Ma i commercianti si sentono penalizzati

23 Ottobre 2020

Gli esercenti dell’area a nord di via Battisti: «Niente tavolini fuori, speravamo nella Ztl tutti i giorni»

PESCARA. Penalizzati doppiamente. È lo stato d'animo degli esercenti che svolgono attività di somministrazione in un tratto di via Cesare Battisti.
Nella porzione tra via Quarto dei Mille e via De Amicis, insistono una dozzina di locali. Se i colleghi nelle Ztl, distanti pochi metri, possono contare su un'area che permette il posizionamento dei tavolini all'aperto, per le attività di via Battisti nord le cose sono diverse.
L'isola pedonale, fino a poco più di una settimana fa, scattava dal mercoledì alla domenica con orari differenziati. Le nuove disposizioni governative che stabiliscono la chiusura di tutti i locali a mezzanotte hanno costretto il sindaco Carlo Masci a rivedere l'ordinanza. Il ridimensionamento ha riguardato la pedonalizzazione del tratto di via Battisti che fino al 28 novembre è valida esclusivamente il venerdì e il sabato, dalle 19 alle 24.
«Speravamo di poter contare sulla occupazione del suolo pubblico fino al 31 dicembre almeno dal giovedì alla domenica», commenta Alessandro D'Amico, titolare di Luppoli e Grappoli, «ma dal Comune abbiamo trovato una chiusura totale, invece di starci vicino. Il nostro tratto di strada è stato doppiamente penalizzato, soprattutto se paragonato agli spazi a disposizione in piazza Muzii».
«Con lo spazio esterno, avevo la possibilità di guadagnare almeno una ventina di coperti distanziati», aggiunge Lorenzo Mattucci, proprietario di Fuori Uso Cocktail bar, «e invece sono numeri sui quali posso contare solo per due serate. Speravamo nella Ztl tutti i giorni».
«Stiamo vivendo il disagio nel disagio», sottolinea Antonio Aprile, titolare della pizzeria napoletana Caracciolo. «Siamo in un'area che dovrebbe essere di pregio per Pescara, eppure veniamo trattati diversamente. Fino a oggi abbiamo constatato incoerenza tra il Comune e i vigili. Alle ordinanze che disponevano le modifiche orarie sulla pedonalizzazione, non corrispondeva quasi mai un adeguamento delle segnaletiche. Questo ha creato problemi, nel momento in cui ci rivolgevamo ai vigili per far rimuovere le auto che ci impedivano di allestire nelle aree di nostra occupazione di suolo pubblico i tavolini. Ci hanno lasciato solo il venerdì e il sabato, per darci uno zuccherino. Tra l'altro avrebbero potuto anticipare la zona pedonale alle 18 invece che alle 19, dal momento che dobbiamo chiudere un'ora prima».
Una vena ottimistica arriva da Francesco Silvestri, proprietario della Nuova Lavanderia: «Le sfide ci sono sempre nella vita e questa è talmente difficile da apparire impossibile, eppure non lo è. Tutto sembra contro di noi, il coronavirus, gli orari, la Ztl solo il venerdì e il sabato per andare incontro ai residenti, ma noi dobbiamo far fronte a queste avversità. I nostri locali saranno sempre in sicurezza, in modo che le persone, se vogliono accomodarsi all'interno, potranno stare bene e godersi questo momento in serenità».
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