Ma i disabili vengono lasciati soli

28 Maggio 2020

L’associazione Autismo Abruzzo: «Riattivare l’assistenza scolastica a domicilio»

L’AQUILA. L’associazione Autismo Abruzzo onlus chiede il ripristino immediato dell’assistenza a domicilio per i ragazzi con disabilità, in alcuni comuni del Pescarese. «Il Comune di Cappelle sul Tavo ha sospeso l’erogazione a domicilio dell’assistenza scolastica», afferma Dario Verzulli (nella foto), presidente di Autismo Abruzzo onlus, «e quello di Spoltore, capofila dell’unione dei Comuni, non è in grado di dare informazioni specifiche. Il cliché è sempre lo stesso: burocrazia dilagante e diritti calpestati. L’ennesima denuncia arriva da una famiglia con un bambino autistico di 6 anni, che ha perso all’improvviso l’assistenza scolastica a domicilio. Francesco, fino al 14 maggio scorso, usufruiva delle dieci ore settimanali di assistenza, grazie al servizio erogato dal Comune di Cappelle sul Tavo. Tale servizio, attivato a domicilio, dal 4 maggio con l’emergenza Covid-19 è stato bruscamente sospeso senza alcuna comunicazione formale».
«Da indiscrezioni, sembrerebbe che il servizio sia stato sospeso», evidenzia Verzulli, «per alcuni chiarimenti richiesti da cooperative e sindacati, che hanno addirittura investito il prefetto. Unitamente alla famiglia abbiamo cercato di ricostruire l’accaduto, ma la difficile relazione con gli enti e le difficoltà negli spostamenti non hanno reso possibile completare la ricerca».
Verzulli incalza: «Appare paradossale che un servizio fondamentale come l’assistenza scolastica, peraltro attivata a domicilio dal 4 maggio, venga sospeso senza una motivazione oggettiva e senza una comunicazione formale. Allo stesso modo, è singolare che in molti comuni sia garantita e fruibile a domicilio, mentre nel comprensorio dell’unione dei comuni, che vede capofila Spoltore, si manifestino queste difficoltà. Il servizio di assistenza è fondamentale per assicurare a bambini con difficoltà l’inclusione scolastica, soprattutto in questo periodo che ha stravolto la loro vita quotidiana. Un diritto ineludibile tutelato dalla costituzione dovrebbe essere immune da interpretazioni differenziate e da spicciola burocrazia».
«Le necessità di questi bambini», conclude il presidente Dario Verzulli, «e le situazioni in cui vivono le loro famiglie, vengono messe in disparte, non tenendo conto del peso che sono tenuti a sostenere. Francesco ha bisogno di questa assistenza: abbiamo diffidato il Comune e gli enti coinvolti affinché ripristino immediatamente il servizio. Basta intaccare i diritti dei più deboli. Non possiamo più fare passi indietro e cancellare decenni di battaglie e conquiste sociali». (m.p.)
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