«Ma la chiave d’accesso dovrà essere unica»

L’albergatore Giovannelli: «Il turismo va programmato bene. Da noi invece ogni centro fa da sé»
PESCARA. «Parlo molto francamente. Non possiamo fare solo polemiche, ma dobbiamo dire la verità. Con l’assessore Giovanni Lolli stiamo operando in maniera molto pragmatica rispetto alle emergenze del comparto turistico che purtroppo sono arenate da 15 anni in Abruzzo». Così esordisce Giammarco Giovannelli, presidente regionale di Federalberghi e albergatore della costa teramana.
«Manca un’organizzazione preventiva anche se attualmente, ad onor del vero, abbiamo la possibilità di poterci confrontare operativamente con la Regione su una progettazione a medio e lungo termine», aggiunge il rappresentante degli albergatori abruzzesi. «Nei vari confronti che abbiamo iniziato ad avere in merito alla programmazione della comunicazione, io personalmente ho voluto sottolineare il problema importante, da non sottovalutare, del wifi free: un impegno di spesa del governo regionale precedente che ci faceva distinguere da altri territori che non avevano questo servizio pubblico. Ma la cosa assurda è quella che da noi ogni Comune aveva una società diversa con una password diversa. Ed era una cosa impressionante». Perché impressionante? «Le rispondo facendo una premessa. È chiaro che oggi i problemi sono enormi. Viviamo, forse, una stagione che si sta rivelando tra le più difficili della storia della nostra regione, per una serie di coincidenze negative che si sono accumulate negli ultimi dieci anni e che noi abbiamo evidenziato come cause che potevano portare a quello che poi stiamo vivendo oggi. Ma se non consideriamo che l’economia turistica è una cosa che deve essere programmata, come la moda, almeno due anni prima, e se non cominciamo ad avere questa intenzione, se non abbiamo cioè la lucidità di dare per scontato quelli che sono i servizi pubblici essenziali e sensibili, come il wifi free che oggi altrove è una consuetudine giornaliera, non andremo da nessuna parte». Giovannelli insiste sul caso delle password diverse da Comune a Comune: «Se si pensa che in Abruzzo avevamo società diverse con password diverse, per ogni centro della costa, la storia diventa impressionante. In che senso? Come fai a fare il bike to coast? Quante password devi dare al ciclista, all’appassionato di escursioni, che sceglie di venire in Abruzzo per percorrere la pista ciclabile della costa? Il discorso è tutto nella facilitazione di alcuni servizi, così come la programmazione preventiva prevede una impostazione totalmente diversa». L’albergatore conclude: «Lolli ha assunto come impegno quello di risolvere cose urgenti e in breve tempo. Ha messo in coordinamento tutta l’infrastruttura regionale per avere la compiutezza di alcuni adempimenti come, ad esempio, quelli che dovevano essere portati a termine per l’Open day. Ma non si può concepire un wifi free con 18 password diverse...».
Giovannelli risottoporrà il problema alla Regione: «Io non voglio fare un plauso a Lolli, ma oggi lui si è assunto l’impegno della programmazione turistica con una certa dinamicità. Sono certo che anche questo problema verrà risolto». (l.c.)

