Ma la Regione stanzia 1,8 milioni per i progetti del “Dopo di noi”

6 Novembre 2024

L’AQUILA. Risorse destinate a migliorare l’autonomia, l’inclusione sociale e la qualità della vita delle persone con gravi disabilità dopo la perdita del sostegno familiare. Dalla Giunta regionale è...

L’AQUILA. Risorse destinate a migliorare l’autonomia, l’inclusione sociale e la qualità della vita delle persone con gravi disabilità dopo la perdita del sostegno familiare. Dalla Giunta regionale è arrivato il via libera alla ripartizione di 1,8 milioni di euro del Fondo nazionale per il Dopo di noi, tra 24 ambiti sociali, per le fasce d’età comprese tra i 18 e i 64 anni. «Il trasferimento delle risorse agli Ambiti sociali – ha detto l’assessore regionale Roberto Santangelo – farà partire progetti di sostegno in favore di quelle persone con disabilità che necessitano di sostegno intensivo e che per ragioni diverse non possono far leva sulla famiglia. Il Dopo di Noi – ha aggiunto – è un problema che investe direttamente la società e che presuppone l’esistenza consolidata e matura di una rete sociale in grado di rispondere alle esigenze più impellenti e urgenti». L’obiettivo prioritario è mettere al centro la persona con disabilità grave alla quale va assicurato il diritto a scegliere dove e con chi vivere con il maggior grado di autonomia possibile. La destinazione delle risorse del Fondo Dopo di Noi è stata individuata dalla Giunta che, oltre al riparto, ha approvato le linee di indirizzo redatte dagli uffici regionali delle Politiche sociali. «Precedenza assoluta – ha specificato Santangelo – alle persone con disabilità che hanno bisogno di sostengo intensivo e che non hanno i genitori oppure che sono prive di risorse economiche reddituali o che hanno i genitori anziani che non possono garantire piena operatività. I progetti devono in questo senso assicurare la possibilità che la persona con disabilità possa uscire dal nucleo familiare di origine o che le possa essere garantita una soluzione abitativa adeguata. Nelle linee che abbiamo approvato c’è anche spazio per la domotica, cioè il finanziamento di progetti di informatica, elettronica e automazione per dotare le abitazioni di strutture tecnologiche». (c.s.)