Ma la Verì assicura: «40mila dosi subito»

17 Gennaio 2022

Priorità agli over 50 e ai bambini, l’assessore alla Salute: open day e nuovi posti liberi per prenotarsi

PESCARA. Nella fase più critica della quarta ondata, la Regione prova ad affilare le armi a sua disposizione e ad accelerare sul fronte delle vaccinazioni per specifiche categorie: gli over 50 e i giovani sotto i 19 anni.
Dal 1° febbraio, infatti, partiranno le prime multe per chi ha più di 50 anni e non si è ancora vaccinato. Parliamo di una platea di 40.492 abruzzesi che la Regione punta a immunizzare aumentando il ritmo della campagna di vaccinazione, moltiplicando posti disponibili per prenotarsi nelle prossime due settimane.
Secondo gli ultimi dati, infatti, in Abruzzo l’83,63 per cento della popolazione vaccinabile ha ricevuto almeno una dose, percentuale in linea con la media nazionale dell’83.05%. Il 3 per cento è in attesa della seconda dose (il dato italiano è il 4), mentre sulla terza dose la media è del 43 per cento.
Va sottolineato come alcuni dati possano risultare inferiori per la modalità di calcolo delle statistiche, che si basano sulla popolazione residente Istat e non sul numero degli effettivamente assistiti dal sistema sanitario regionale, che sono 72mila in meno dei residenti (perché domiciliati altrove).
Per quanto riguarda la fascia degli over 50 (la platea potenziale è di 607.497 abruzzesi), il 93 per cento ha ricevuto almeno una dose, l’88,5 la seconda e il 55,6 ha anche la terza.
«La nostra rete», commenta l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, «si è rivelata vincente, come riconosciuto in questi giorni anche dal generale Saverio Pirro (braccio destro del commissario Francesco Figliuolo e ospite dell’Unità di Crisi regionale che si è riunita venerdì scorso), che ha evidenziato come l’Abruzzo abbia superato di gran lunga i target di somministrazione fissati dal generale Figliuolo: la scorsa settimana la media è stata di 12.600 inoculazioni giornaliere», prosegue Verì, «con un consistente e costante aumento di prime dosi. Siamo tra le prime regioni italiane per efficienza, grazie all’impegno dei sanitari e dei volontari che stanno collaborando alla campagna vaccinale».Il traguardo, dunque, è già fissato.
La Regione potenzia ulteriormente l’organizzazione della campagna vaccinale, che vede già in campo 17 centri vaccinali attivi, altri 70 centri spoke e mobili sul territorio (comprese le 2 squadre dell’Esercito nei comprensori Chieti-Pescara e L’Aquila), coordinati dal referente regionale Maurizio Brucchi. In queste due settimane si punterà su diverse soluzioni: un aumento dei posti disponibili per prenotarsi, open day e open night riservati a bambini e over 50, e team mobili per le vaccinazioni sul territorio.(d.b.)