Ma non tutti gli studenti hanno l’obbligo di indossarla sempre

10 Settembre 2020

Uno dei temi più dibattuti in questi mesi: come e quando far indossare le mascherine ai bambini e ai ragazzi? A scuola, come ha recentemente chiarito il Comitato tecnico-scientifico (Cts), si...

Uno dei temi più dibattuti in questi mesi: come e quando far indossare le mascherine ai bambini e ai ragazzi? A scuola, come ha recentemente chiarito il Comitato tecnico-scientifico (Cts), si dovranno indossare le mascherine (preferibilmente le chirurgiche) negli spazi comuni e negli spostamenti (per andare alla cattedra o in bagno, ad esempio), mentre possono essere rimosse «in condizioni di staticità», ossia seduti al banco, se c'è il rispetto della distanza di almeno un metro. Da evitare le situazioni che possono portare alla diffusione di aerosol, come il canto. Il Cts sottolinea in ogni caso che «l'uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine limitare la circolazione del virus (esempi: igiene dell'ambiente e personale, ricambio d'aria, sanificazione ordinaria)».
In presenza di alunni disabili, se la disabilità non è compatibile con l'uso continuativo della mascherina, non sarà necessario indossarla. Nelle scuole dell'infanzia, poi, per i bambini sotto i 6 anni, non è previsto l'uso delle mascherine che invece saranno indossate dal personale non essendo sempre possibile garantire il distanziamento, vista l'età degli alunni e la loro necessità di movimento.
L’Istituto Superiore di Sanità dedica un dettagliato prontuario su cosa succede se c'è un sospetto caso Covid in classe o in presenza di un caso confermato. L'operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per Covid-19, che ogni istituto deve avere, il quale a sua volta telefona ai genitori. Il bambino va ospitato in una stanza dedicata o in un'area di isolamento. Dovrà essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori che si recano in istituto per condurlo nella propria abitazione. I genitori poi devono contattare il pediatra o il medico di famiglia per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. L’uso della mascherina infine ricompare sui bus scolastici dove sono previsti: misurazione della febbre prima di salire, sanificazione dei mezzi almeno una volta al giorno, obbligo di mascherina per gli alunni di oltre 6 anni, salite e uscite a bordo scaglionate, distanziamento, eventuale differenziazione delle fasce orarie, capienza massima del mezzo per non oltre 15 minuti. Sui mezzi pubblici Tpl la capienza massima ammessa è in generale dell'80% prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti. Ma in Abruzzo la capienza stimata è molto più bassa e si attesta sul 30 per cento dei posti. (l.c.)