Ma per il ministro della Salute la tutela dei malati è assicurata

3 Marzo 2019

PESCARA. Tempi massimi entro i quali erogare le prestazioni sanitarie in base ai codici di priorità, l’utilizzo delle apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80% della loro capacità...

PESCARA. Tempi massimi entro i quali erogare le prestazioni sanitarie in base ai codici di priorità, l’utilizzo delle apparecchiature di diagnostica per immagini per almeno l’80% della loro capacità produttiva, direttori generali delle aziende sanitarie valutati anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute connessi agli adempimenti dei Lea. Questo significa che chi non mette l’efficienza delle liste d’attesa al primo posto del suo mandato, potrà essere rimosso dall’incarico. Sono alcune delle novità introdotte dal piano per la riduzione delle liste d’attesa varato di recente dal ministero della salute a guida Giulia Grillo.
Ma cosa cambierà per il paziente? In caso di primo accesso a un determinato percorso sanitario il medico dovrà indicare sulla ricetta un codice di priorità (da urgente a differibile, cioè da 72 ore a 30 giorni), in base al quale la Asl sarà tenuta a erogare le prestazioni specialistica o diagnostica. Dopo la prima visita sarà direttamente sanitaria che ha preso in carico il paziente a occuparsi della gestione delle visite successive. Il piano prevede anche il pagamento integrale della prestazione richiesta qualora l’assistito non ne usufruisca senza comunicarlo nei tempi dovuti, e l’adozione di un sistema Cup che consenta all’utente di monitorare la propria prenotazione. «Sono certa», ha detto il ministro, «che tutti insieme potremo mettere a disposizione dei cittadini, a prescindere dalla loro residenza, la sanità che si meritano e che la Costituzione garantisce e tutela. Sono fiduciosa che ci sarà una grande collaborazione da parte di tutti gli attori coinvolti nel nuovo Piano. Ho già dato mandato agli uffici del ministero per attivare al più presto l’Osservatorio nazionale sulle liste di attesa». L’organismo servirà anche a monitorare il rispetto, da parte delle regioni, delle previsioni contenute nel piano. (a.bag.)