Ma restano 241mila i no vax da convincere

La fascia 40-49 anni è quella più scoperta. Siamo quarti in Italia nel rapporto tra dosi e abitanti
PESCARA. Sono ancora 241.219 i cosiddetti no vax in Abruzzo, cioè coloro che rifiutano di vaccinarsi oppure sono ancora indecisi. Un numero consistente, seppur assottigliato rispetto a pochi giorni fa (sono diminuiti di 10.726 unità in cinque giorni). La Regione sta mettendo in campo tutte le sue risorse per raggiungere l’immunità di gregge il prima possibile, e i risultati della campagna vaccinale restano notevoli, soprattutto considerando le dosi di vaccino somministrate in rapporto alla popolazione. L’Abruzzo, infatti, è al quarto posto in questa speciale classifica con 1.690.858 dosi somministrate tra i suoi 1.305.770 abitanti, considerando ovviamente sia le prime che le seconde dosi. Meglio di noi hanno fatto solo la Puglia, il Molise e la Lombardia in questa particolare classifica.
LE FASCE SCOPERTE. Lo spicchio di popolazione no vax, però, sta continuando a frenare la campagna di vaccinazione. E gli ostili al vaccino restano concentrati in alcune categorie specifiche.
Maglia nera per la fascia d’età dai 40 ai 49 anni, scesa sotto il muro dei 50mila non vaccinati, ma che ne vanta ancora 48.270 senza copertura vaccinale. Segue a ruota la fascia immediatamente precedente, 30-39 anni, con 45.763 persone che non hanno ancora ricevuto neppure una dose. Sul podio, sale anche la fascia dei più giovani, tra i 12 e i 19 anni: in Abruzzo sono in 39.207 senza nessuna dose. Un numero destinato a scendere nelle prossime settimane e su cui l’apparato vaccinale sta insistendo parecchio in vista della riapertura delle scuole.
IMMUNITÀ È PIÙ LONTANA. La speranza è che il ritmo di somministrazione delle dosi torni simile a quello del mese di luglio, quando l’Abruzzo aveva toccato la cifra record di 16mila vaccini al giorno.
Il rallentamento della campagna vaccinale, infatti, sta continuando ad allontanare la data dell’immunità di gregge. Tenendo conto dell’ultima media mobile a sette giorni, infatti, in Abruzzo sono state somministrate quotidianamente 5.725 dosi di vaccino.
Con questo ritmo ci vorrebbe un altro mese per coprire l’80 per cento della popolazione vaccinabile, e l’obiettivo verrebbe raggiunto il 21 settembre (poco prima della proiezione nazionale, che prevede l’immunità per il 4 ottobre). (d.b.)

