Ma sui social restano dubbi e paure: ci sono vaccini da fare?
«A che tipo di vaccinazione è opportuno sottoporsi?». È questa la domanda che si ripete sui social e in particolare sulla pagina Facebook del quotidiano il Centro, dopo la morte di Andrea Montebello,...
«A che tipo di vaccinazione è opportuno sottoporsi?». È questa la domanda che si ripete sui social e in particolare sulla pagina Facebook del quotidiano il Centro, dopo la morte di Andrea Montebello, avvenuta per un sepsi meningococcica fulminante da Neisserie meningitidis all’alba del primo maggio all’ospedale di Pescara, dove il 21enne è stato ricoverato prima nel reparto Infettivi e poi in Rianimazione.
Dubbi e paure che neanche ieri sono stati completamente fugati dalle notizie diffuse dalla Asl, dopo l’esito degli esami di laboratorio sul batterio della meningite che ha colpito il povero Andrea. Così, se qualcuno ha commentato sui social che «non c’è alcuna epidemia» e che «le mamme possono stare tranquille», qualcun altro ha chiesto informazioni dettagliate per «tutelare» i propri figli con i vaccini, «anche quelli esteri», e per questo ha sollecitato ulteriori chiarimenti. Sempre sui social c’è anche chi ha sottolineato la necessità della vaccinazione degli adulti e non solo dei bambini, visto che i primi non sono «immuni». E, per finire, c’è chi ha chiesto di smetterla con «polemiche e paure fuori luogo» in questo momento perché è morto un ragazzo di 21 anni e bisogna «avere rispetto di Andrea e dei suoi familiari».
Dubbi e paure che neanche ieri sono stati completamente fugati dalle notizie diffuse dalla Asl, dopo l’esito degli esami di laboratorio sul batterio della meningite che ha colpito il povero Andrea. Così, se qualcuno ha commentato sui social che «non c’è alcuna epidemia» e che «le mamme possono stare tranquille», qualcun altro ha chiesto informazioni dettagliate per «tutelare» i propri figli con i vaccini, «anche quelli esteri», e per questo ha sollecitato ulteriori chiarimenti. Sempre sui social c’è anche chi ha sottolineato la necessità della vaccinazione degli adulti e non solo dei bambini, visto che i primi non sono «immuni». E, per finire, c’è chi ha chiesto di smetterla con «polemiche e paure fuori luogo» in questo momento perché è morto un ragazzo di 21 anni e bisogna «avere rispetto di Andrea e dei suoi familiari».

