Maggioranza spaccata su palazzo Meridiana

Due sedute in commissione non bastano per il sì alla delibera per la nuova cubatura Il Pd prima vota contro con la Lega, poi chiede un’altra riunione. Ma si va in Consiglio
FRANCAVILLA. Da questione prettamente urbanistica a scontro politico.
Il progetto per la costruzione del palazzo Meridiana, nella zona nord di Francavilla, rischia di mettere ancora una volta a dura prova la maggioranza, uscita divisa dalla doppia commissione urbanistica che avrebbe dovuto dare il via libera alla variante per autorizzare i lavori.
Sostanzialmente, rispetto all’idea originaria, a causa della vicinanza al tracciato ferroviario, alcuni metri cubi impossibili da realizzare in larghezza dovrebbero essere recuperati in altezza. Un cambio che ha fatto storcere il naso alla Lega, tanto da accusare l’amministrazione di un nuovo provvedimento ad personam. Ma, cosa ancor più importante, ha trovato parere contrario anche da parte del Pd, che attraverso la rappresentante Tina Di Girolamo si è detto contrario all’approvazione della delibera. Per questo, dopo la fumata nera della scorsa settimana, la commissione si è aggiornata martedì sera.
E qui, alla presenza del sindaco Antonio Luciani, assente in prima battuta, è stato solamente il voto del consigliere della Lega Rocco Paolini a consentire alla delibera di approdare nel prossimo consiglio comunale, neutralizzando la richiesta di rinvio in una nuova, futura commissione, avanzata dal Pd e avallata dal resto dell'opposizione.
«È giusto che i consiglieri si assumano le loro responsabilità e che la maggioranza capisca se sia unita o meno», dice Paolini, la cui decisione ha generato polemiche all’interno dell’opposizione. Tra queste, quella del consigliere di Forza Italia Daniele D’Amario: «Il sindaco Luciani è stato salvato dal voto della Lega, che l’ha tirato fuori dal pantano dov’era finito, dopo la richiesta del Pd, in palese contrasto con il primo cittadino, di ritirare l’argomento, mandando in frantumi la maggioranza».
Ma, se è vero che la questione passerà al consiglio, è altrettanto vero che palazzo Meridiana rischia di diventare un nuovo terreno di scontro tra le forze che compongono l’amministrazione Luciani.
Da quello che si apprende, almeno a oggi il Pd non è favorevole alla realizzazione, con queste condizioni, del palazzo e senza i suoi voti e con la minoranza contro, non ci sarebbero i numeri per far passare il provvedimento. «Durante la commissione il sindaco si è lasciato sfuggire che prenderà un po' di tempo prima di convocare il prossimo consiglio», dice ancora Paolini, unico rappresentante della Lega presente in commissione urbanistica. «Questo lascia pensare come anche lui sia consapevole dell’ennesima frattura che si sta creando all’interno della maggioranza e vuole correre ai ripari. Noi della Lega siamo contrari a provvedimenti ad personam, per questo abbiamo proposto di rivedere la delibera madre».
«Tuttavia», conclude Paolini, «i consiglieri vengono pagati per prendere decisioni ed è giusto che durante la prossima assemblea si scoprano le carte e si voti per alzata di mano. Continuare a rimandare significa solo perdere tempo, senza dare le risposte che i cittadini si aspettano».
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