Maglie, scarpette e zaini falsi: sequestri nel negozio dei bimbi

16 Settembre 2022

Tolti dal mercato decine di pezzi coi marchi in voga contraffatti: Disney, Marvel, Hello Kitty, Peppa Pig La negoziante nei guai anche per ricettazione. Il colonnello Caputo: merce potenzialmente pericolosa

PESCARA. Aveva gli scaffali pieni di articoli per la scuola: zaini, zainetti, penne, matite colorate, gomme, fra i più in voga in questo momento tra i bambini e le bambini. All'interno del negozio c’erano anche orologi, portafogli, gadget della Disney, Marvel, Hello Kitty, Peppa Pig e, ancora, magliette, felpe e scarpe Adidas, Gucci e Moschino: la merce più ricercata e alla moda. Solo che i marchi erano tutti falsi.
Nell'ambito dell’operazione Fake book, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Pescara hanno sequestrato, in un bazar-cartoleria di un centro della provincia, decine e decine di prodotti contraffatti e, quindi, potenzialmente pericolosi per la salute dei più piccoli. Prodotti per un valore di circa 10 mila euro.
Con le accuse di contraffazione e ricettazione è stata denunciata la responsabile, una donna italiana, che già da un po’ era tenuta d’occhio. L’operazione “Fake book” fa parte integrante del piano d’azione Stop Fake, che vede impegnati dall’inizio dell’anno i finanzieri del comando provinciale diretti dal colonnello Antonio Caputo, a tutela della salute e delle tasche dei cittadini, ma anche dei tanti operatori economici che le regole le rispettano. I controlli sono scattati in concomitanza con il suono della prima campanella, con l’obiettivo di cercare di togliere dal mercato articoli non sicuri destinati ai banchi di scuola e, in alcuni casi, a essere indossati dai ragazzi.
L’attenzione delle fiamme gialle continua a essere alta anche sui prezzi dei prodotti. Quest’anno più che mai, il ritorno in classe è stato caratterizzato da un aumento dei costi. Secondo il Codacons, la spesa sui libri è salita a 1.300 euro, complessivamente un +7% rispetto all'anno precedente. A pesare, oltre all’inflazione, c'è proprio la rincorsa alle griffe. «I prodotti contraffatti e non certificati non garantiscono l’integrità e la sicurezza dei consumatori», sottolinea il colonnello Caputo. «La loro commercializzazione espone a potenziali rischi gli acquirenti, soprattutto i più piccoli, ignari dei pericoli. A tutela dei più giovani, in occasione della riapertura delle scuole, abbiamo voluto calibrare il dispositivo collaudato con il piano d’azione Stop fake».
Il comandante ricorda che la finanza «come polizia economico-finanziaria, tutela la collettività dai fenomeni che maggiormente destano preoccupazioni in questi ultimi tempi, per ristabilire nel cittadino condizioni di sicurezza e fiducia».