Maglietta e fotomontaggio Colangelo querela Aliano

Il consigliere sovrappone il suo viso all’immagine dell’architetto con la fisarmonica Scoppia la polemica: sfilata di amministratori dai carabinieri per testimoniare
MONTESILVANO. Sfilata di amministratori ieri mattina nel comando dei carabinieri di Montesilvano. Diversi consiglieri comunali sono stati convocati dai carabinieri come testimoni nell’ambito di un procedimento penale che vedi contrapposti l’architetto Aurelio Colangelo, padre dell’assessore al Bilancio Deborah Comardi, e il consigliere di Rievoluzione Anthony Aliano. Il primo ha infatti querelato il secondo per aver utilizzato un fotomontaggio di Buon Natale per i suoi amici e colleghi del consiglio comunale, sia su Facebook che in Comune.
A scatenare la reazione dell’architetto e a spingerlo a rivolgersi alla procura è stato l’utilizzo, da parte di Aliano, del corpo di Colangelo sul quale è stato aggiunto, poi, il viso dello stesso consigliere. In particolare nella realizzazione, Aliano ha utilizzato un’immagine di Colangelo tratta dal canale Youtube di quest’ultimo in cui l’architetto è ripreso mentre suona la sua fisarmonica. Dopo aver sostituito il volto di Colangelo con il proprio, Aliano ha poi pubblicato la foto su Facebook, indirizzandola a diversi amministratori, accompagnata dal messaggio: «Auguri di cuore ai miei amici consiglieri affinché questo Santo Natale possa rinvigorire in noi tutti la voglia di lottare contro il marcio e di cambiare ciò che non va». Davanti alle polemiche sollevate dall’architetto e dalla stessa figlia Deborah Comardi, il consigliere ha dapprima eliminato il messaggio dal social network, per poi però rilanciare indossando una t-shirt con lo stesso fotomontaggio durante il successivo consiglio comunale. Ed è stato davanti a quest’ennesima provocazione che Colangelo ha deciso di querelare Aliano, ravvisando il reato di diffamazione aggravata.
Per far luce sull’accaduto, quindi, ieri i carabinieri, guidati dal comandante Vincenzo Falce, hanno convocato innanzitutto lo stesso consigliere di Rievoluzione, che ha nominato come propri legali di fiducia il fratello Jody Aliano e l’ex collega nella giunta Di Mattia, Vittorio Iovine (ed ex compagno di partito dell’allora consigliera di Sel Comardi). Spazio poi alle testimonianze di diversi amministratori tra cui la stessa figlia di Colangelo e i consiglieri Manola Musa, Lorenzo Silli e Valentina Di Felice.
«Apprendo tra lo stupefatto e il divertito di essere stato querelato dall’architetto Colangelo, protagonista di primo piano del panorama politico cittadino sin dagli anni ’90», ha commentato Aliano. «Parrebbe che, a dire del professionista locale, avrei eletto a strumento di lotta politica il di lui “corpo”, utilizzandone le fattezze su carta stampata per apporvi la mia faccia nell’ambito di un’iniziativa di sensibilizzazione, assunta a latere di una seduta di consiglio comunale. La cosa è davvero buffa, e non so se devo sentirmi onorato per l’essere stato comunque in grado di suscitare interesse intorno a un augurio natalizio speciale che indirizzavo ad alcuni consiglieri, oppure se, a mia volta, sentirmi profondamente offeso per l’essere stata la mia faccia equiparata ad uno strumento di ingiuria». Interpellato sul contenzioso, l’avvocato Iovine ha, invece, dichiarato: «Ho necessità di vedere gli atti prima di esprimermi. Ma dalle prime informazioni in mio possesso, ritengo che l’iniziativa giudiziaria abbia scarse possibilità di superare il vaglio della sostenibilità dibattimentale dell’accusa». Si è chiuso dietro un no comment, l’architetto Colangelo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

