«Mai detto no al museo nell’ex Bankitalia»

La Soprintendenza invita a presentare un nuovo progetto. Melilla (Sel): ben venga un riesame
PESCARA. «La Soprintendenza regionale delle Belle arti (Sbeap) non ha mai espresso parere contrario alla destinazione a museo dell'edificio. Al contrario, in più circostanze, tale posizione è stata ribadita anche alla proprietà, ritenendo che la destinazione a sede museale dell'importante collezione d'arte Di Persio (foto) e Pallotta potesse giovare alla conservazione del bene oltre che conferirgli prestigio e ulteriore valenza culturale, portando ricadute positive per la città di Pescara e per il Paese».
Così, la Sbeap, interviene sul caso del palazzo ex Bankitalia, in via D’Annunzio, respingendo l’idea che la mancata realizzazione del museo sia da imputare ad azioni dell’attuale soprintendenza Beap o dell’ex Bap. Rispetto all'interrogazione parlamentare firmata da Gianni Melilla, il 9 settembre scorso, «questo ufficio» si afferma ancora nella nota della Sbeap, «ha dato sollecito riscontro alla direzione generale Belle Arti e Paesaggio, il 2 ottobre scorso, chiarendo in maniera esaustiva i motivi per i quali i progetti presentati negli anni fossero incompatibili con le esigenze di tutela del bene. Tali motivi», prosegue la soprintendenza, «erano espressi anche sulla scorta della sentenza del Consiglio di Stato numero 2019 del 2014, che individuava nella corte interna coperta a padiglione – proprio quella che tutti i progetti finora presentati proponevano di cancellare – l'elemento essenziale per il riconoscimento dell'interesse culturale dell'edificio».
La soprintendenza conferma così «la piena disponibilità, sempre mostrata in passato, a una collaborazione finalizzata a redigere un progetto coerente con l'edificio tutelato» e aggiunge che ha sollecitamente chiarito alla direzione generale del ministero dei Beni culturali «la propria posizione, ribadendo che attualmente non vi sono progetti da esaminare, essendo conclusa ogni procedura nei termini e nel rispetto della legge».
In pratica, la soprintendenza «sarebbe ora ben lieta di approvare un nuovo progetto rispettoso delle indicazioni date nelle precedenti comunicazioni alla ditta, ricordando che quest'ultima aveva in passato anche ottenuto un parere favorevole con prescrizioni al progetto di museo al quale non ha mai dato seguito».
All’intervento della Sbeap, ribatte il deputato di Sel. «Non è mia intenzione polemizzare con la soprintendenza», premette Melilla, «a cui va peraltro il mio apprezzamento per il difficile lavoro che svolge nella nostra regione. Voglio concentrarmi piuttosto su come accelerare insieme la realizzazione di un nuovo museo nell'ex palazzetto della Banca d'Italia. Il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Francesco Scoppola, con lettera del 30 dicembre 2015, mi comunica che ha impartito direttive alla soprintendenza al fine del riesame, mediante l'esercizio del potere di autotutela, dei pregressi pronunciamenti, finalizzato all'adozione di una approvazione a condizione. A questo punto», chiosa Melilla, «aspetto semplicemente che la soprintendenza recepisca la direttiva del ministero sul progetto del realizzando il museo destinato ad ospitare la collezione d'arte Di Persio e Pallotta a Pescara».
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