Maiella e Morrone spuntano tre direttori a 4 mila euro al mese

Il nuovo gestore dei servizi sociali si presenta e scopre gli incarichi d’oro. Oggi la riassunzione dei 59 dipendenti
ALANNO. Tre direttori a 4 mila euro al mese lordi: un lusso che non si concedono più neanche le multinazionali che macinano utili. Ieri, durante la prima riunione tra il nuovo gestore dei servizi sociali della Val Pescara e i sindacati, si è scoperto che alla Maiella e Morrone non si guarda tanto al risparmio per i vertici. Per tutti gli altri dipendenti, invece, vale la regola dei sacrifici.
Nella sede della Legacoop, a San Giovanni Teatino, la Samidad – cooperativa di Lanciano che ha vinto l’appalto dell’assistenza ad anziani, disabili e minori disagiati in 16 comuni della Val Pescara e che sostituirà l’azienda speciale Maiella Morrone – si è presentata e ha incontrato i sindacati per avviare la contrattazione ed esaminare le qualifiche dei 59 dipendenti da riassumere. La sorpresa è arrivata quasi subito quando Leopoldo De Lucia, presidente e direttore della cooperativa, si è trovato davanti le posizioni di tre impiegati amministrativi, tutti inquadrati con il livello F1, cioè la qualifica apicale di direttori con stipendi da 4 mila euro lordi al mese. Una scoperta che ha fatto saltare sulla sedia quasi tutti i partecipanti alla riunione: tre direttori per un ente che, almeno dal 2009, macina debiti su debiti. Presenti i rappresentanti del sindacato Fials, con il segretario regionale Gabriele Pasqualone, della Cgil con la responsabile fp Alessandra Tersigni e la delegata Patrizia Trebini, della Uil-fp con il segretario provinciale Francesco Marcucci e la delegata Monica De Thomasis.
Fino al 30 settembre prossimo, la Samidad coprirà i servizi con 142 mila euro a disposizione del personale. Ma, in base ai conti fatti ieri, 36 mila euro se ne andranno per appena tre persone (4 mila euro al mese); il resto, 106 mila euro, spetterà agli altri 56 dipendenti con stipendi intorno ai 600 euro al mese. Significa che la Maiella e Morrone, un ente con debiti da oltre 3 milioni di euro per le tasse mai pagate, si è permessa una struttura di comando degna di un’impresa. Uno staff che, però, alla luce dello stato di crisi che si trascina da oltre un anno, non sembra riuscito nell’impresa di governare l’ente.
Oltre ai tre direttori, la Maiella e Morrone conta anche la presenza dell’amministratore unico Oscar Pezzi, dimissionario dallo scorso mese di ottobre, che ha sempre prestato la propria opera gratis: tra i vertici della Maiella e Morrone, Pezzi è davvero l’unico che non ha preso un euro.
La Samidad avvierà il servizio a partire da domani: la paralisi dei servizi sociali non ci sarà nei centri già servizi dalla Maiella e Morrone (Alanno, Abbateggio, Bolognano, Caramanico, Cugnoli, Lettomanoppello, Manoppello, Popoli, Roccamorice, Rosciano, Salle, Sant’Eufemia a Maiella, Serramonacesca, San valentino, Torre de’ Passeri e Turrivalignani). Oggi, dalle 17,30, nella sede di Alanno dell’azienda speciale, i dipendenti firmeranno le lettere di licenziamento e, subito dopo, accetteranno i nuovi incarichi alle stesse condizioni di prima.
L’ingresso sulla scena della Samidad determina la morte della Maiella e Morrone, ente già in liquidazione. È stato proprio il commissario Danilo Di Costanzo a dare una svolta per l’uscita dalla crisi avviando la procedura per la ricerca del nuovo gestore.
Ma i nodi irrisolti non sono scomparsi: i dipendenti aspettano ancora 7 stipendi arretrati e, in 40, hanno chiesto al tribunale di Pescara decreti ingiuntivi per ottenere le somme. Il 6 luglio, poi, è fissato un incontro al Centro territoriale del lavoro di Pescara. Alla scadenza della gestione Samidad, ci sarà un’altra gara per i successivi due o tre mesi: secondo le indicazioni della riunione di ieri, sembra scartata l’ipotesi di una proroga.
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