Maiella-Morrone, in arrivo quattro stipendi arretrati

L’assessore Sclocco incontra i lavoratori e assicura il pagamento in settimana Oggi seduta straordinaria del Consiglio regionale all’Aquila sulla vertenza
PESCARA. Entro questa settimana, o al massimo la prossima, lo ha detto nel tardo pomeriggio di ieri l’assessore regionale al Lavoro, Marinella Sclocco, dovrebbero essere pagate quattro mensilità, che si andrebbero ad aggiungere all’unica finora percepita, tra quelle di cui aspettano ormai quasi da un anno.
È l’annuncio che arriva al termine di un incontro che si è tenuto nella sede della Regione Abruzzo, a Pescara, tra rappresentanti della Regione e alcuni dei Comuni dell’Ambito sociale 35 che compongono, con la Comunità montana Maiella e Morrone, la società pubblico-privata dell’azienda Maiella e Morrone spa, che con i suoi 63 dipendenti gestisce i servizi sociali alla persona del piano sociale regionale, i servizi per l’infanzia e l’adolescenza e altri interventi socio- assistenziali, tra i quali quelli che riguardano famiglie, disabili, immigrati e anziani. In cassa, infatti, per i lavoratori dell’azienda Maiella e Morrone, che non percepiscono gli stipendi da mesi, ha annunciato l’assessore Sclocco, ci sono trecentomila euro.
Una riunione, quella di ieri con i Comuni (dei sedici interessati erano presenti 10: Rosciano, Torre de’ Passeri, Manoppello, Roccamorice, Salle, Caramanico, Alanno, Serramonacesca, Turrivalignani e Sant’Eufemia), in cui le amministrazioni municipali, ha riferito Sclocco, «hanno riconosciuto il debito, presentando, nel contempo, un piano di rateizzazione riguardante la maxi rata in scadenza con Equitalia». Ma ieri, mentre nella sede della Regione era in corso la riunione, un gruppo di lavoratrici ha organizzato un presidio, che poi si è incontrato con l’assessore Sclocco.
«Ora dovremmo percepire gli stipendi per mensilità che arrivano a giugno», ha commentato una dei 63 dipendenti dell’azienda, l’educatrice scolastica Laura Di Cicco. «Ma poi cosa succederà?», si è chiesta. «Dalla Regione», prosegue Di Cicco, «ci hanno riferito che stanno valutando la possibilità di salvare l’azienda. Si è parlato anche della possibilità di costituire una cooperativa con tutti i dipendenti. Vedremo. Ora noi apprezziamo il lavoro che stanno svolgendo in Regione», ha concluso Di Cicco, «ma vogliamo conoscere il nostro futuro». Oggi, intanto, all’Aquila, ore 15, Consiglio regionale straordinario che si occuperà della vicenda. È attesa una manifestazione dei lavoratori.
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