Maiella Morrone, spiragli per lo stipendio di giugno

MANOPPELLO. Si fa più concreta la possibilità di una accelerazione nel pagamento dello stipendio dello scorso giugno per i circa 50 dipendenti della Samidad di Lanciano, cooperativa che si occupa dei...
MANOPPELLO. Si fa più concreta la possibilità di una accelerazione nel pagamento dello stipendio dello scorso giugno per i circa 50 dipendenti della Samidad di Lanciano, cooperativa che si occupa dei servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara, servizi prima assicurati dalla Comunità montana Maiella Morrone ora in liquidazione.
Ieri pomeriggio si è tenuto un incontro «conciliatore» in prefettura a Pescara ed è stato stabilito che si farà la verifica che dovrebbe consentire alla cooperativa frentana di ottenere la certificazione del debito della Comunità montana, una procedura chiesta dlla Samidad al ministero dell’Economia e che se andrà a buon fine consentirà ad esempio allacoop stessa di ottenere prestiti bancari.
Se la verifica risulterà positiva c’è la concreta possibilità dunque di arrivare in maniera finalmente veloce le procedure che consentiranno di pagare lo stipendio mancante ai lavoratori. Il procedimento di verifica è stato affidato dal prefetto al commissario liquidatore della Comunità montana, dottoressa De Santis, che ha però uno specifico ruolo di commissario ad acta per procedere.
Alla riunione in prefettura erano presenti il datore di lavoro, ovvero la direzione della cooperativa Samidad, i committenti, dunque la Comunità montana Maiella Morrone e i sindacalisti Stefano Di Domizio e Francesco Marcucci, di Cgil e Uil. I sindacati convocheranno una assemblea dei dipendenti all’esito della verifica, per decidere come procedere. Non è certo la prima volta che questi lavoratori si trovano a dover chiedere il pagamento degli stipendi arretrati. Nonostante le difficoltà, tutti continuano a lavorare regolarmente, ma la preoccupazione per il futuro lavorativo c’è. Il mese non liquidato è quello di giugno e i sindacati, con Fp Cgil e Uil Fpl, lo scorso ottobre si sono rivolti direttamente al prefetto di Pescara, Francesco Provolo, per proclamare lo stato di agitazione e annunciare la possibilità di arrivare a un giorno di sciopero. Ora arrivano segnali di schiarita. L’attesa dovrebbe essere breve. (lad’i)

