Maiella, percorsi per disabili sui sentieri
A Lettomanoppello parte il progetto del Comune e del Parco per recuperare e valorizzare i Tholos
LETTOMANOPPELLO. Il Comune di Lettomanoppello ha presentato ieri, in occasione della Giornata dedicata al Paesaggio agro pastorale della Maiella un progetto di recupero funzionale e di valorizzazione turistica che prevede, nella località Pian delle Cappelle, la realizzazione di percorsi per disabili e la messa a coltura, come avveniva fino al secolo scorso, di alcuni campi terrazzati, oltre a interventi mirati per il miglioramento di alcune aree verdi di interesse.
Il meeting è stato organizzato dal Comune con il delegato al turismo Stefano Ferrante con la collaborazione del parco della Majella e la partecipazione della Fondazione Genti d’Abruzzo e dell’Archeoclub di Pescara. Anche il Parco Majella ha annunciato iniziative, oltre a informare su quelle già realizzate finalizzate al recupero a scopi didattici e turistici di complessi agro-pastorali come i tholos, per la valorizzazione del sentiero delle Capanne, e per esporre le azioni di comunicazione progettate con la collaborazione scientifica di Edoardo Micati e della fondazione Genti d’Abruzzo.
C’è stata anche la firma di un protocollo d’intesa fra Comune e Parco e sodalizi interessati con interventi di Antonio Di Marco, presidente della Provincia, Oremo Di Nino direttore del Parco, Giulio De Collibus presidente Archeoclub, Ermanno De Pompeis direttore Fondazione Genti d’Abruzzo e del sindaco Giuseppe Esposito.
La Giornata ha previsto la visita al Pian delle Cappelle, località scelta dal Parco, d’intesa con i partner e con il contributo di Edoardo Micati, noto ricercatore abruzzese, per la realizzazione di un primo campo di volontariato per il recupero di capanne e muretti in pietra a secco, svoltosi a settembre.
Interessante il lavoro presentato dagli allievi dell’Istituto comprensivo lettese che, nelle scorse settimane, hanno avviato un lavoro di ricerca e di approfondimento con gli esperti del Parco. «Con questa iniziativa», spiega Ferrante, «si è suscitato molto interesse per la conservazione e la valorizzazione dei nostri tesori storici legati al territorio e alle attività pastorali del passato. Dagli enti sono stati presi impegni per concretizzare progetti in questa direzione, dagli studenti abbiamo appreso che sono molto interessati all’argomento legato alle nostre radici».
Walter Teti
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