#Malascuola Pescara, la preside del Misticoni-Bellisario punta il dito contro gli indisciplinati

1 Dicembre 2015

Consolazio: "La scuola è a norma, non c’è alcuna emergenza. Bagni chiusi perché sono stati rotti dagli studenti e non possono essere usati per fumare"

PESCARA. «Questa scuola è perfettamente a norma e non pericolosa. L’unico problema legato alla sicurezza deriva dalla indisciplina degli studenti». La dirigente del liceo artistico, musicale e coreutico, Gabriella Consolazio, smorza le polemiche sollevate dagli studenti del Misticoni, che la scorsa settimana hanno anche promosso un’assemblea per discutere dei problemi dell’edificio di viale Kennedy. Per la preside e per gli insegnanti Luigia Maggiore e Alberto Marino, suoi collaboratori, «non esiste una situazione di emergenza» ma si punta solo a «tutelare e salvaguardare la sicurezza ordinaria. Forse», dice sempre Consolazio, «dovrebbero studiare di più per capire cosa leggono» e il riferimento è alla circolare che impone di usare il meno possibile i bagni e di appuntare su un registro le uscite dei ragazzi per l’utilizzo dei servizi igienici, di non uscire negli spazi comuni durante la ricreazione e di non lasciare incustoditi i ragazzi durante le ore di lezione.

Il motivo è presto detto. «La circolare», spiega, è scaturita unicamente dai comportamenti scorretti di chi si accalca sulle scale. Non si può poensare di stare su un piano in 600. Loro vorrebbero avere la massima libertà di movimento ma questo contrasta con le norme sulla sicurezza. Quanto ai bagni erano diventati un luogo di ritrovo per fumare, ma è vietato per legge, non solo in quesra scuola. Ecco perché è stata disposta la chiusura durante la ricreazione».

[[(standard.Article) «Sovraffollamento e scarsa sicurezza»

«Sulla sicurezza non si scherza», commenta Roberto D’Atri, presidente del consiglio di istituto. «La preside lo ha fatto per i ragazzi e anche per tutelarsi perché se dovesse accadere qualcosa ne risponderebbe in prima persona. Non è stato un dispetto ma una scelta finalizzata a tutelare l’incolumità di studenti e docenti mentre per il fumo ritengo che il divieto sia sacrosanto. Io non sono affatto contro i ragazzi, ma trovare la scuola dei sogni è difficile, oggi», conclude il genitore.

Sempre a proposito dei bagni, sistemati nei mesi scorsi dalla Provincia, «i ragazzi ne hanno rotti due, spaccando addirittura un lavello e una cassetta», sottolinea con disappunto la preside, « e questi sono episodi vandalici riconducibili sicuramente agli studenti». Consolazio e i suoi collaboratori non se la prendono con tutti. «Ci sono giovani, in realtà pochi, abbastanza esuberanti e indisiciplinati. Si tratta di una esigua minoranza» e chi parla di una scuola insicura «diffonde solo voci false e tendenziose, creando un danno di immagine». Per la dirigente «la maggior parte delle famiglie sostiene la nostra linea, che è quella della legalità. Questo», dice ancora, «è un bellissimo liceo che offre da 60 anni opportunità uniche in provincia e in regione e non permetteremo a un piccolo gruppo di teppisti di infangare il nome della scuola e di danneggiarci. Siamo un punto di riferimento per l’Accademia di Belle arti e da qui accedono alle migliori accademie e facoltà di architettura d’Italia. Il Misticoni-Bellisario, poi, eccelle nei concorsi, oltre che alla Biennale, ed è stato vinto un premio al concorso di Unioncamere».

I problemi segnalati dagli studenti, legati per lo più agli spazi, sono ben noti alla preside. «È una questione molto sentita anche altrove, non solo qui a Pescara, ma va detto che il Misticoni (che conta 530 alunni) dispone di una sede a due passi dal mare e con tutti i laboratori. L’anno prossimo speriamo di avere anche altri locali della Provincia in via Passolanciano, da mettere a disposizione del musicale. Lì ci sono già le classi del coreutico, visto che qui gli spazi non erano più sufficienti».

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