Maldipancia dentro Forza Italia «Cerolini per rilanciare il partito»

13 Settembre 2014

Venticinque ex candidati al consiglio comunale sottoscrivono una richiesta indirizzata a Pagano Il documento chiede la costituzione del coordinamento cittadino con alla guida l’ex assessore

PESCARA. Tasse, lavoro, impresa, sicurezza e radicalizzazione sul territorio. Sono questi i cinque temi portanti su cui si fonda lo slancio di riorganizzazione richiesto dai membri di Forza Italia al coordinatore regionale Nazario Pagano. In vista dei prossimi appuntamenti elettorali «a breve, media e lunga scadenza» e in considerazione «delle battaglie da portare avanti tra i banchi del consiglio comunale», il partito ha reso pubblico un documento che porta le firme di 25 ex candidati alle elezioni di maggio, fra cui quella dell’ex sindaco Luigi Albore Mascia, in cui si chiede la costituzione di un coordinamento cittadino di Forza Italia con a capo l’ex assessore alle Politiche sociali, Guido Cerolini Forlini, definito «una persona affidabile oltre che un professionista serio impegnato nell’ambiente cittadino, che negli ultimi anni ha svolto un ruolo positivo in campo sociale e che è unanimemente riconosciuto per le sue doti di grande equilibrio».

Intanto il gruppo consiliare, in una conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina in municipio, ha annunciato la presentazione di una diffida al segretario generale Antonello Langiu e al presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. «La delibera sul regolamento Iuc e sulle aliquote approvata in consiglio è illegittima: chiediamo la revoca per poi procedere all'approvazione in aula di un altro atto, stavolta corretto», hanno spiegato i consiglieri di centrodestra, Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, e il suo vice Vincenzo D'Incecco.

«La maggioranza ha combinato un disastro», ha aggiunto Fabrizio Rapposelli, «per cui lanciamo un invito al centrosinistra ad assumersi le proprie responsabilità e ad andare incontro anche alle esigenze di equità sociale denunciate dai sindacati». La prima contestazione riguarda «la pubblicazione delle aliquote sul sito del Comune per le categorie A/1, A/8 e A/9 che non corrispondono a quanto deliberato in consiglio visto che l'emendamento votato elenca le categorie All, Al8 e Al9». Sempre sul sito dell'ente, secondo i consiglieri di opposizione, «c'è stata un’errata trascrizione delle scadenze per il pagamento della Tasi» con la prima rata da pagare il 16 giugno anziché il 16 ottobre. Inoltre l'emendamento sulle aliquote Imu agevolate al 9 per mille comporta, sempre secondo i consiglieri di centrodestra, «problemi di natura tecnica» perché vengono ricompresi gli immobili concessi in uso gratuito dal proprietario ai suoi parenti di primo grado che rientrano nelle categorie catastali A/2, A/6 e A/7 mentre vengono escluse le abitazioni A/3, A/4 e A/5. Forza Italia rileva, infine, anche «l'impossibilità di applicare l'articolo 28 del regolamento Iuc, che riguarda la detassazione delle superfici, perché manca in delibera l'allegato B corretto» che fa riferimento alla natura delle attività e alla percentuali di detassazione. (y.g.)

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