Mamma di quattro figli muore a 51 anni

Cristiana D’Onofrio, dipendente della Bcc a Rosciano, si è sentita male all’improvviso ieri mattina mentre era in casa
PESCARA. Si è sentita male all’improvviso ieri mattina intorno alle 9, mentre in casa con lei, a Cerratina, c’erano tre dei suoi quattro figli. Sono stati loro a chiamare la nonna, arrivata come un lampo dalla sua abitazione lì a due passi. Ha chiamato il 118. Ma non è bastato. Non è servito a salvare Cristiana D’Onofrio, 51 anni. L’impiegata della Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella, filale di Rosciano, è morta di lì a poco, nonostante tutti i tentativi dei sanitari dell’emergenza di rianimarla. «Mi sento morire», le ultime parole alla madre Lella. E così è stato.
È una storia che mette i brividi e che ha lasciato sgomenta tutta la comunità che Cristiana incrociava quotidianamente nei suoi impegni di lavoro, di madre, di moglie e di parrocchiana molto presente nella chiesa di San Nicola Vescovo, a Cerratina. Ed è infatti proprio il parroco, don Cristian Evangelista, a dire: «Cristiana è stata una donna di fede, una colonna per la nostra comunità religiosa, sempre presente nelle attività, sempre pronta ad aiutare: è una grande perdita per tutti noi».
Per ora, però, il paese è sotto choc. E non solo Cerratina, dove da sempre abitano i genitori Lella e Giovanni, quest’ultimo molto conosciuto nella zona per essere stato amministratore comunale a Pianella negli anni Ottanta e poi presidente della Banca di credito cooperativo per almeno 15 anni. Il dolore della improvvisa scomparsa di Cristiana è rimbalzato subito anche nella vicina Rosciano, dove la 51enne era un volto accogliente e sempre disponibile per tutti coloro che si rivolgevano alla filiale della Bcc, e dove ha lavorato fino a venerdì come al solito, come era lei: gentile, sorridente. E anche a Rosciano, per tutta la giornata di ieri, il paese che si apprestava a vivere la festa patronale si è chiuso in un silenzio carico di rispetto e dolore. «È una perdita che ha colpito tutti», commenta Giorgio D’Ambrosio, ex sindaco di Pianella e amico del papà di Cristiana, «sono tragedie che lasciano il segno, soprattutto in un paese dove ci si conosce tutti. Da parte mia, e di tutta la collettività di Cerratina e Pianella, esprimo piena solidarietà a una famiglia bella, onesta, molto praticante. A loro ci stringiamo in questo momento negativo e buio». Ed è proprio alla fede della famiglia e di Cristiana che si appiglia chi li conosce bene: «Solo la fede li potrà aiutare ad accettare una cosa che oggi appare inspiegabile», confida un’amica di famiglia. Cristiana, riferisce chi la conosceva, stava bene. Ieri ha iniziato a sentirsi male verso le 9, mentre il marito Marco Cristofaro, insegnante di inglese e guida turistica, era fuori per lavoro. Lei ha iniziato a sudare freddo, ha chiesto aiuto alla figlia maggiore Marta, 19 anni, fresca di diploma. E poi è precipitato tutto all’improvviso. L’arrivo della madre di Cristiana, la chiamata al 118, i consigli telefonici su cosa fare in attesa dell’ambulanza, i tentativi dei sanitari di rianimarla, la corsa in ospedale e poi la telefonata: «Venite, si è aggravata». Ma era solo un modo per ritardare il vuoto e il dolore.
Cristiana D’Onofrio amava la musica, aveva studiato il flauto traverso al Conservatorio di Pescara, e lo suonava ogni volta che ne aveva l’occasione, spesso anche in chiesa. Una passione trasmessa ai suoi figli: Marta 19 anni, Luigi appena maggiorenne, Paolo e Carla di poco più piccoli, studenti del Conservatorio e del liceo scientifico Galilei, a Pescara, dopo aver iniziato le scuole a Chieti dove la famiglia ha vissuto fino a qualche anno fa.
Cristiana e il marito Marco stavano facendo casa nuova, a Cerratina. Vent’anni di matrimonio, una famiglia bellissima cresciuta in fretta e, ieri, l’assurda frenata. I funerali sono ancora da stabilire. La salma è all’obitorio dell’ospedale di Pescara, ma non è escluso che la famiglia voglia richiedere l’autopsia per capire come e perché è morta Cristiana. Con i genitori, la piangono i suoi fratelli Luca, Marianna e Maria Elena, la suocera, i cognati, un’intera comunità. Annullata, a Pianella, la festa patronale di oggi.

