Manca di nuovo l’acqua, l’ira del sindaco

22 Ottobre 2024

San Giovanni Teatino. Di Clemente: «Soluzione non più rimandabile, serve l’intervento della Regione»

SAN GIOVANNI TEATINO. Dopo l’ultima comunicazione di Aca, che ha confermato la chiusura dell’interruzione della fornitura idrica fino a questa sera, dalle 22 fino alle 6 del mattino seguente, il sindaco di San Giovanni Teatino Giorgio Di Clemente fa sentire la sua voce per protestare nei confronti dell’Azienda acquedottistica.
«La carenza idrica nella nostra città è diventata un problema la cui soluzione non è più rimandabile. Un problema diffuso un po’ in tutti i comuni, dei quali noi siamo tra quelli che più ne pagano le conseguenze», scrive il primo cittadino. «Sono naturalmente dalla parte dei cittadini, e dopo mesi di interlocuzione con Aca senza particolare esito, oggi chiedo l’intervento della Regione, in particolare quello del consigliere regionale Luciano Marinucci. Ma non solo. Chiedo anche ai miei colleghi sindaci di unirsi a me in questa protesta. Da mesi i nostri territori vengono privati di un servizio essenziale e non sappiamo quando questa faccenda avrà una fine».
Poi aggiunge: «Il problema della carenza idrica su San Giovanni Teatino è da un lato legato a una questione climatica di scarsità di piogge, dall’altro a un problema di vetustà delle condutture che, col continuo alternarsi della chiusura e riapertura dei serbatoi, vengono oltremodo sollecitate, provocando perdite e dispersioni. Le riparazioni, poi, tardano in alcuni casi ad arrivare e sono i cittadini il terminale di una faccenda che parte da lontano e per la quale sarebbero necessari interventi e finanziamenti delle giuste dimensioni, adeguati alla risoluzione del problema». Intanto, come ricordato dal sindaco, le ultime chiusure programmate, che stanno riguardando le zone del centro urbano di Dragonara e del polo industriale, si concludono domani alle 6. (a.d.s.)
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