Mancano i fondi per il Natale: il Comune cancella le Luci d’artista

PESCARA. Spariscono le Luci d’artista nel periodo di Natale per fare spazio alla filodiffusione dei canti natalizi e all’accensione delle classiche luminarie «da installare in tutte le strade della...
PESCARA. Spariscono le Luci d’artista nel periodo di Natale per fare spazio alla filodiffusione dei canti natalizi e all’accensione delle classiche luminarie «da installare in tutte le strade della città, dal centro a Porta Nuova e in ogni zona più periferica».
La mancanza del contributo annuale da parte della Camera di commercio, che di fatto impedisce di riportare a Pescara una delle attrazioni cardine del Natale degli ultimi anni, è stato reso noto ieri durante la commissione Commercio guidata da Fabrizio Rapposelli, alla quale hanno partecipato anche l’assessore ai Grandi eventi Alfredo Cremonese e alcuni rappresentanti delle associazioni di categoria in vista della programmazione delle iniziative da realizzare a ridosso delle festività natalizie. Al posto delle Luci d’artista nelle strade dello shopping, il Comune intende ripristinare le luminarie tradizionali e la filodiffusione dei canti natalizi, da estendere però anche nel resto della città.
«Immagino una Pescara piena di gente durante il Natale», sottolinea Cremonese, «ma in sicurezza: rispettando il distanziamento, con le persone in giro con le mascherine e i gel igienizzanti a ogni angolo. Se il Comune organizza delle iniziative, infatti, deve essere responsabile anche della sicurezza. Gli eventi si terranno, ma saranno limitati ad alcune aree e vedranno la partecipazione degli artisti locali anziché i grandi nomi che, inevitabilmente, attirano tanto pubblico e possono determinare il rischio di assembramento».
Altri suggerimenti sono stati esposti dai commercianti, come la filodiffusione di musica natalizia da parte di Riccardo Padovano della Confcommercio o l’utilizzo dei disegni fatti dai bambini delle scuole come ha proposto Marina Dolci in rappresentanza dei negozianti del centro. Gianni Taucci della Confesercenti si è detto invece «preoccupato per il discorso assembramenti, perché bisognerà programmare la stagione delle vendite diversamente da quanto accadeva in passato».
Quanto alle altre iniziative, Rapposelli ha chiesto ai commercianti di presentare un pacchetto di proposte «per supportare le attività in un periodo clou dell’anno», fa sapere Rapposelli, «dove il leit motiv è dato dagli acquisti da mettere sotto l’albero, che si traduce in un’occasione importante per una città che, come il resto del Paese, è ancora alle prese con una pandemia mondiale». I suggerimenti saranno valutati in commissione anche sulla base della disponibilità economica dell’Ente. (y.g.)
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