Mancano i posti negli asili 150 bambini restano fuori

16 Luglio 2018

Pubblicate le graduatorie delle scuole comunali, si allungano le liste d’attesa Il Comune rassicura: «Ricorreremo ancora alle convenzioni con i nidi privati»

PESCARA. Il prossimo ottobre, quando partirà il nuovo anno scolastico, 150 bambini dovranno rimanere a casa perché non hanno trovato posto negli asili nido comunali. Tanti sono i bimbi inseriti nelle liste d’attesa per la mancanza di posti disponibili nei cinque nidi d’infanzia dell’ente.
Venerdì scorso, sono state pubblicate le graduatorie definitive con l’elenco dei bambini ammessi. Ed ecco cosa è emerso. A fronte della disponibilità per il prossimo anno scolastico di 119 posti, determinati decurtando i bambini che già frequentavano gli istituti e che sono stati riammessi automaticamente, sono arrivate 277 domande, di cui 4 escluse perché presentate oltre la scadenza stabilita. Poi, il 27 giugno gli uffici del settore Pubblica istruzione del Comune hanno pubblicato le graduatorie provvisorie con i punteggi, nei confronti dei quali era possibile presentare istanza di rivalutazione entro 10 giorni dalla data di pubblicazione. Sono state presentate in tutto 3 osservazioni che hanno comportato delle modifiche al punteggio attribuito inizialmente. Infine, l’11 luglio scorso sono state stilate le graduatorie definitive per i cinque nidi d’infanzia comunali aperti nel prossimo anno scolastico. Si tratta di Cipì, in via Carlo Alberto Dalla Chiesa; Raggio di sole, in via Colle Marino; L’aquilone, in via del Santuario; Il bruco, in via Rigopiano; Il gabbiano, in via Cecco Angiolieri. Gli altri due asili di proprietà del Comune, La conchiglia e La mimosa, sono invece chiusi per lavori.
Cipì è l’istituto che ha accolto quasi tutti i bambini che hanno fatto domanda. Solo uno, della sezione piccoli, è in lista d’attesa. Più lungo l’elenco dei non ammessi per il Raggio di sole, in tutto 7 della sezione grandi. Simile la situazione all’Aquilone, con 9 non ammessi nella sezione grandi.
Più drammatica la condizione del Bruco, con ben 44 esclusi della sezione piccoli, 17 della sezione medi e 16 della sezione grandi. Infine Il gabbiano, con 24 bimbi in lista d’attesa della sezione medi e 32 della sezione grandi.
L’assessore alla pubblica istruzione Giacomo Cuzzi assicura che una soluzione è già pronta per gli esclusi. «Stiamo terminando la riqualificazione degli asili di Porta Nuova Conchiglia e Mimosa e manca davvero poco», spiega, «stiamo intervenendo nei due istituti per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico. Si tratta di 600mila euro di investimenti». «Riconsegneremo le due strutture all’avanguardia, oltre che sicure anche più fruibili, belle e attrezzate», afferma.
«Altro progetto per cui abbiamo già le risorse», rivela l’assessore, «verrà realizzato a Zanni, dove creeremo il polo dell’infanzia. Circa 400mila euro di investimenti. Ora stiamo finendo il progetto, poi faremo la gara e avvieremo i lavori».
Per quanto riguarda le liste d’attesa l’assessore annuncia un ricorso alle strutture private, come negli anni passati, per tamponare le numerose richieste. «Per le liste d’attesa», dice, «abbiamo rinnovato la convenzione con i nidi privati della città. Abbiamo fatto questo sia per sopperire alla mancanza di posti, vista la chiusura per lavori in corso delle due strutture di Porta Nuova, ma anche per abbattere le liste d’attesa. È il secondo anno che interveniamo in questo modo e ora stanzieremo ulteriori risorse per il prossimo anno».
«Stiamo facendo un grande lavoro per la sicurezza degli edifici scolastici», avverte Cuzzi, «in quattro anni abbiamo recuperato venti anni di nulla. Continueremo a lavorare per abbattere le liste d’attesa e portare avanti progetti per attività extrascolastiche, soprattutto nei quartieri periferici. Andremo avanti anche con progetti fondamentali, come la cittadella dell’infanzia e il polo di eccellenza scolastico da zero a 6 anni che nascerà a Zanni». «Un lavoro importante e fondamentale», conclude, «per continuare ad investire sulla scuola e sulla formazione della società del domani».
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