Mancano i soldi per gli asili: 140 bimbi resteranno fuori

2 Luglio 2021

Sono bloccati i finanziamenti per stipulare le convenzioni con gli istituti privati E nei nidi comunali i posti sono insufficienti. Il Pd: «Si trovi una soluzione» 

PESCARA. A settembre, 140 bimbi potrebbero rimanere esclusi dagli asili. I posti negli istituti comunali sono insufficienti rispetto al numero di domande presentate ma, a differenza degli anni scorsi, potrebbero non sopperire alla carenza i nidi privati. Il motivo? Il Comune non avrebbe a disposizione i fondi per poter stipulare delle convenzioni con gli asili privati, come accadeva in passato.
Il problema è stato affrontato ieri in commissione Pubblica istruzione, convocata su richiesta del Pd. Ha preso parte alla seduta in videoconferenza l’assessore agli asili nido Mariarita Paoni Saccone, che ha illustrato la situazione attuale.
«Secondo quanto emerso», hanno spiegato in una nota il capogruppo e la consigliera del Pd Piero Giampietro e Stefania Catalano, «le famiglie pescaresi hanno chiesto di iscrivere agli asili nido 328 bambini, ma di questi solo 188 troveranno posto nei sei istituti comunali. La brutta notizia, tuttavia, è che non viene rifinanziato il progetto “Il nido, diritto dei bambini” con il quale, fino all’anno scolastico in corso sono stati accolti quasi 80 bambini in 16 asili nido privati convenzionati con le stesse rette degli asili comunali». Il Comune infatti, fino a quest’anno, ha coperto la differenza di spesa sostenuta dalle famiglie per la frequenza dei bambini nei nidi privati e la retta che avrebbero dovuto pagare se i bimbi avessero frequentato gli istituti comunali.
Nel prossimo anno scolastico, la copertura della spesa non potrà essere garantita per il fatto che il Comune non avrebbe ricevuto dalla Regione i 300mila euro necessari per pagare le rette. «Un fulmine a ciel sereno per le famiglie pescaresi», hanno fatto presente Giampietro e Catalano, «a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico, rischiano di restare esclusi decine di bambini, dopo che la giunta ha scelto di utilizzare risorse ministeriali con progetti diversi, quando sarebbe stato urgente investire ogni risorsa per garantire il servizio degli asili nido nel pieno delle sue funzioni».
«Invece il Comune», hanno aggiunto i due consiglieri, «ormai in enorme ritardo, non si i interessa di cosa farà la Regione, che in questi anni ha contribuito a finanziare il progetto. Così, ha dirottato i fondi ministeriali su altri progetti e la riapertura autunnale del nido Cipì, di via Carlo Alberto Dalla Chiesa, ristrutturato dal centrosinistra, non risolverà il problema».
«Se non si riesce a dialogare con la Regione», hanno concluso, «si faccia una variazione di bilancio per trovare i 300mila euro necessari per poter procedere alle convenzioni con gli istituti privati».
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