Mancano le aule, sedi provvisorie e container per i bimbi di 3 scuole

Villa Carmine, la Silone riprende le classi spostate al Pala Dean Martin, ma in strutture all’esterno A Villa Verrocchio la sede di via Adda non è pronta, alunni in via Reno. Troiano Delfico in via Foscolo
MONTESILVANO. Via libera dei genitori alle lezioni nei container. Dal prossimo autunno tre classi dell’Istituto comprensivo Ignazio Silone utilizzeranno delle strutture mobili allestite nel piazzale interno della scuola di via San Gottardo. Il disco verde alla proposta, che in un primo momento aveva creato qualche perplessità tra famiglie e insegnanti, è arrivato al termine di una riunione promossa dalla scuola e dall’amministrazione comunale con i genitori coinvolti dall’iniziativa.
Si tratta di tre scolaresche della scuola media che, in un primo momento, seguiranno le lezioni al Pala Dean Martin in attesa dell’arrivo dei container. Ad annunciarlo sono il sindaco Ottavio De Martinis e il suo vice con delega all’istruzione Paolo Cilli, rendendo note anche alcune decisioni che riguardano altri istituti scolastici cittadini.
SCUOLA SILONE. Si parte proprio dalla principale novità, ossia l’ampliamento della scuola di Villa Carmine attraverso il posizionamento di strutture mobili. «Dopo aver ascoltato le famiglie e aver spiegato le intenzioni dell’amministrazione comunale e della scuola, dovute soprattutto a una questione di comodità per gli alunni e i loro genitori, abbiamo ricevuto l’accoglimento della proposta all’unanimità», rivelano gli amministratori comunali. «Abbiamo quindi acquistato i container che arriveranno tra un paio di mesi. Le tre classi inizieranno frequentando le lezioni al Pala Dean Martin, come avvenuto già nei mesi scorsi, per poi tornare in sede appena le strutture saranno disponibili». L’ipotesi dei container, trapelata nelle scorse settimane, aveva preoccupato le famiglie che erano state rassicurate immediatamente dal vice sindaco, il quale aveva garantito come le strutture fossero isolate, dotate di riscaldamento o aria condizionata a seconda delle stagioni, e di bagni. L’utilizzo dei prefabbricati consentirà agli studenti di frequentare le lezioni nella sede principale della scuola, e al Comune di liberare i locali del Pala Dean Martin, evitando anche l’impiego di scuolabus per il trasferimento degli alunni da via San Gottardo a viale Aldo Moro.
VILLA VERROCCHIO. A fare i conti con un trasferimento, ad anno scolastico già avviato, saranno anche i bambini che frequentano cinque classi della scuola primaria di via Reno. Gli interventi di completamento del secondo piano della nuova scuola di via Adda, che avrebbe dovuto accoglierli già da settembre, necessitano di qualche settimana in più per essere ultimati. Per questa ragione, come confermato dall’assessore Cilli, i bambini inizieranno l’anno scolastico in via Reno in attesa del termine dei lavori, previsto per la fine di settembre.
TROIANO DELFICO. Stessa situazione anche per alcuni bambini della scuola dell’infanzia del centro che, come già avvenuto nei mesi scorsi, seguiranno le lezioni nell’ex asilo nido di via Foscolo. Nonostante l’amministrazione comunale abbia pubblicato un avviso per la ricerca di nuovi locali privati da prendere in affitto per ampliare gli spazi a disposizione senza rinunciare al secondo asilo nido, finora non sono ancora stati identificati immobili idonei. Per il momento, quindi, i bambini inizieranno l’anno scolastico in via Foscolo per poi, eventualmente, cambiare sede nei prossimi mesi.
ASILO NIDO. Se – nonostante la volontà dell’amministrazione comunale di riattivare il secondo asilo nido – per la struttura di via Foscolo bisognerà attendere ancora qualche mese, ha aperto i battenti ieri, invece, l’asilo “Lo scoiattolo” di via Chiarini. A frequentarlo sono 40 bambini fino a 36 mesi di età che sono risultati ai primi posti delle graduatorie stilate dall’Azienda Speciale (tra riconferme e nuovi ingressi), mentre sono una ventina i piccoli rimasti esclusi e che, con molta probabilità, verranno inseriti nel corso dei prossimi mesi. Come spiegato dai coordinatori del servizio comunale, data l’età dei bambini e la non obbligatorietà, sono fisiologiche delle rinunce nel corso del tempo.
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