Mancava un voto per togliere la tassa

29 Maggio 2015

PESCARA. Daniela Santroni e Ivano Martelli, ambedue di Sel, i quali hanno votato contro, e poi Adamo Scurti, per la lista Persone comuni per Pescara, Lola Gabriella Berardi, di Pescara Bene comune e...

PESCARA. Daniela Santroni e Ivano Martelli, ambedue di Sel, i quali hanno votato contro, e poi Adamo Scurti, per la lista Persone comuni per Pescara, Lola Gabriella Berardi, di Pescara Bene comune e Antonio Blasioli del Pd (presidente del consiglio comunale), che si sono astenuti. Insomma, è soprattutto all’interno della maggioranza di centrosinistra che è venuto a mancare, in consiglio comunale, come si legge dai verbali, quel voto necessario per far in modo che la delibera divenisse immediatamente esecutiva, da fare in modo che l’esenzione del 75 per cento per l’occupazione del suolo pubblico, valida per tutte le feste religiose, venisse applicata anche per la storica festa dei Colli, la quale s’inizierà venerdì 5 giugno (per la festa del santo patrono, san Cetteo, è invece prevista un’esenzione del 100 per cento). Per essere immediatamente esecutiva, e non sottostare ai tempi ordinari di entrata in vigore (30 giorni), la delibera presentata in consiglio comunale il 12 maggio scorso dall’assessore ai Grandi eventi Giacomo Cuzzi e dal consigliere comunale Francesco Pagnanelli (tutt’e due del Pd), sarebbe dovuta essere votata in assise da 17 consiglieri invece che da 16, com’è avvenuto. E ora la festa dei Colli non potrà usufruire dello sgravio, mentre tutte le altre feste religiose sì. «Si è trattato di un dispetto», ha rimarcato Pagnanelli, mentre Cuzzi ha fatto sapere che «che nel caso in cui non si riuscisse a trovare tra le pieghe del bilancio comunale un rimedio, provvederò a una liberalità nei confronti dell’organizzazione della festa, e inviterò a fare lo stesso i consiglieri comunali». Un’iniziativa, quella del contributo personale, alla quale ha già aderito anche Pagnanelli. (VdL)