Manoppello festeggia i 100 anni del partigiano Eugenio

16 Novembre 2021

MANOPPELLO. Nato a Santa Maria Arabona di Manoppello il 14 novembre 1921, Eugenio Di Donato ha compiuto 100 anni domenica scorsa ed è stato festeggiato dai figli Iolanda e Fernando, i nipoti Luciana,...

MANOPPELLO. Nato a Santa Maria Arabona di Manoppello il 14 novembre 1921, Eugenio Di Donato ha compiuto 100 anni domenica scorsa ed è stato festeggiato dai figli Iolanda e Fernando, i nipoti Luciana, Carlo e Daniele, i tanti pronipoti, familiari e amici.
Carabiniere a Pavia e partigiano a Palena durante la Resistenza, ha raccontato dei tanti chilometri percorsi in bicicletta lungo lo Stivale, quando partiva dalla Lombardia per tornare a casa nel Pescarese.
Aveva 26 anni quando fu congedato dall’Arma. Tornato a Manoppello, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, sposò, l’8 dicembre del 1946, Maria Aldina Iezzi, scomparsa nel 1996.
Fino a 98 anni, prima che sopraggiungessero gli acciacchi dell’età, ha guidato la sua Ape Car, che usava per andare in campagna. Ha vissuto da solo, sempre sostenuto dall’amore di figli e nipoti. Oggi abita in una struttura per anziani a Manoppello e continua a frequentare gli amici e gli ambienti a lui cari. A chi gli domanda quale sia il suo elisir di lunga vita, con orgoglio risponde: «L’amore per la famiglia e il rispetto per le persone».
«Tra i grandi anziani del nostro comune, Eugenio Di Donato», ha detto il sindaco Giorgio De Luca, «è una persona conosciuta e amata da tutti. È pieno di interessi. Durante la costruzione per la nuova caserma mi ha dato indicazioni sui lavori. Bello ascoltare i suoi racconti sugli anni della guerra, l’importanza della libertà, il senso di responsabilità per la cosa pubblica. Nonno Eugenio merita tutto il nostro calore». De Luca ha partecipato alla festa con gli amministratori Giulia De Lellis, Antonio Costantini, Roberto D’Emilio e Maria Esposito, che gli hanno consegnato una targa ricordo e copia dell’atto di nascita.