Maragno e il centrodestra, con il primo cittadino feeling mai nato
Anche ieri mattina, in occasione della conferenza di presentazione dei nuovi consiglieri comunali che aderiscono al partito di Giorgia Meloni, si è avuta netta l’impressione che sul nome del sindaco...
Anche ieri mattina, in occasione della conferenza di presentazione dei nuovi consiglieri comunali che aderiscono al partito di Giorgia Meloni, si è avuta netta l’impressione che sul nome del sindaco uscente Francesco Maragno il centrodestra non abbia unità di vedute. D’altronde, se si pensa che fino a pochi giorni fa il capogruppo di Lega Montesilvano Aurelio Cilli ha lanciato bordate contro il primo cittadino, non si capisce perché ora, passando a Fratelli d’Italia, la sua posizione debba automaticamente cambiare. Il coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Nazario Pagano, ha però ricordato a tutti gli alleati che a Montesilvano non si parte da zero, e che «c’è un sindaco uscente che ha lavorato bene e che nessuno può ignorare». Le critiche principali ricevute in questi mesi da Maragno riguardano l’apertura degli Sprar e l’utilizzo dell’Azienda Sociale, azienda che secondo alcuni consiglieri di centrodestra è stata troppo concentrata a risolvere i problemi degli immigrati e non quelli dei montesilvanesi. Un argomento ritenuto sufficiente a cancellare cinque anni di impegno, che hanno visto la città all’avanguardia su vari fronti. Com’è accaduto a Pescara col centrosinistra, con la richiesta di primarie si chiede - intelligenti pauca - al sindaco uscente di mettersi da parte, o di concorrere alla lotteria del voto, con scarse probabilità di successo rispetto a chi può contare sulle strutture di partito. In ogni caso per organizzare bene le primarie occorre tempo. E si vota tra poco più di due mesi... (l.d.f.)

