Maragno punta a fare il bis con una «coalizione ampia»

Il sindaco uscente ricorda i risultati ottenuti in questi anni Agostinone contro Cantagallo. Due donne per la Regione
MONTESILVANO. Le manovre per le elezioni regionali sono ancora in corso, le candidature dei consiglieri sono da decidere e centrodestra e Movimento 5 stelle non nascondono le velleità di vittoria in Abruzzo, possibilmente al primo turno. Per il centrodestra di Montesilvnao sui nastri di partenza direzione Emiciclo sembrano essere l’assessore Deborah Comardi (Forza Italia), il consigliere Aurelio Cilli (Lega Salvini) e l’ex assessore Manola Musa (Fratelli d’Italia). Eppure a Montesilvano a tenere banco sono il totosindaco, il totoliste e il totoalleanze.
Il Pd montesilvanese vive una specie di melodramma: quello di avere come segretario cittadino l’ex sindaco Enzo Cantagallo. Dopo l’ultima assemblea degli iscritti, è stato l’ex comandante dei vigili Sergio Agostinone, promotore della Lista Civica Montesilvanese, a uscire allo scoperto: «Io sono anni luce distante politicamente dal segretario del Pd cittadino Cantagallo, del quale non condivido nulla e non parteciperò mai ad una competizione elettorale che veda lui, o un suo delfino, candidato sindaco», ha scritto ieri in una nota Agostinone. Che poi aggiunge: «L’insieme delle liste civiche al quale ho aderito ha un solo obiettivo: il bene di Montesilvano, rilanciandone l’efficienza, la qualità della vita, coinvolgimento quotidiano dei cittadini nella vita pubblica, partecipazione alla vita attiva della città, particolare attenzione alle questioni riguardante il sociale, il turismo, la viabilità, il recupero e riqualificazione delle proprietà immobiliari lasciate in abbandono, eccetera. Confermo che nella lista che sto predisponendo non ci sono ex politici, ma gente della società civile che vuole impegnarsi per il bene della città». E chiude: «Personalmente mi riterrò libero di non partecipare alle consultazioni elettorali, se le condizioni sopra riportate non saranno accettate».
Anche se non lo ammette pubblicamente, Agostinone starebbe lavorando per sostenere la candidatura a sindaco di un altro ex, Renzo Gallerati, da tempo non più iscritto al Pd e ufficialmente fuori dai giochi. Secondo i maligni, Gallerati starebbe semplicemente aspettando le mosse del Pd. E il sindaco uscente? «Come già fatto quattro anni fa, sono pronto a mettermi a disposizione della mia città con grande entusiasmo e partecipazione, riproponendo per il governo una coalizione il più possibile allargata alla società civile. Se si dovesse reputare che il lavoro svolto in questi anni sia stato insufficiente», sottolinea Francesco Maragno «tornerò al mio lavoro». Ma i risultati ottenuti in questi anni parlano largamente a favore del sindaco di centrodestra che ha richiamato a Montesilvano l’attenzione della stampa nazionale e internazionale per come è riuscito a gestire l’emergenza immigrazione con gli Sprar, per la chiusura dei Cas che minavano l’industria turistica, per l’isola pedonale sulla riviera, per la bandiera verde conquistata anche quest’anno, per la spiaggia per i disabili, per il rilancio del borgo di Montesilvano Colle, per la risoluzione definitiva degli abusivi che avevano occupato la palazzina di via Ariosto (con conseguente numero di reati diminuiti del 35%), per la ristrutturazione delle scuole comunali e, prossimamente, per l’apertura del nuovo distretto sanitario di base e la riqualificazione del centro cittadino. Ma quali partiti di centrodestra sosterranno la candidatura del sindaco uscente?

