Marcella: la mia segnalazione è stata sottovalutata

Il ristoratore ascoltato in questura. Convocato anche il direttore dell’albergo per chiarire tempi e richieste
PESCARA. Quintino Marcella, il ristoratore di Silvi, e professore di Cucina all’Istituto Alberghiero di Pescara, il primo a ricevere la richiesta d’aiuto via telefono da Giampiero Parete, uno dei sopravvissuti alla valanga di mercoledì scorso all'hotel Rigopiano di Farindola, è stato ascoltato venerdì dalla squadra Mobile, in questura, su quanto accaduto mercoledì pomeriggio quando ha dato l’allarme. Con lui è stato ascoltato anche il direttore dell’hotel, Bruno Di Tommaso che aveva lasciato Rigopiano la sera del 17, il giorno prima, quando la strada era ancora facilmente percorribile. Racconta Marcella: «Ho ricevuto la telefonata su whatsapp da Parete che mi diceva “Aiuto è caduto l’albergo, non c’è più niente, dentro ci sono i miei bambini, mia moglie, siamo solo in due fuori, chiedi aiuto”. E ho iniziato a chiamare tutti i numeri di soccorso». Il primo che chiama, riferisce Marcella, è il 113, ma gli dicono di chiamare la sala operativa della Prefettura. Alla voce femminile che gli risponde, Marcella ripete in tono concitato di correre all’hotel Rigopiano. «Mi rispondono», riferisce il ristoratore, «che con il direttore dell’hotel Rigopiano si sono già sentiti due ore prima , che non è successo nulla e di stare tranquillo. Io gli ho risposto che Parete è una persona seria, non si è potuto inventare quello che gli ha riferito, quindi bisogna andare». Ma dall’altra parte gli viene risposto: «Abbiamo tanto lavoro adesso, nei paesi, ci sono i dializzati da soccorrere, e mi ha liquidato». A quel punto, Marcella inizia a tempestare tutti: 112, 117, 118, «tutti mi hanno detto che si sarebbero attivati. Alla fine dal 118 mi hanno passato un volontario della protezione civile e finalmente sono stato preso sul serio. Ha voluto il numero di Parete e si è cominciato a capire che bisognava andare. Ma erano già quasi le otto, più di due ore dopo dalla prima telefonata». (s.d.l.)
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