Marcinelle, al via le commemorazioni nella Val Pescara

Manoppello, in Belgio delegazione con il sindaco De Luca Giovedì il 63° anniversario nel ricordo dei 262 minatori morti
MANOPPELLO. Dopo 63 anni dalla sciagura dell'8 agosto 1956, nella miniera di carbone Bois du Cazier, di Marcinelle, comune di Charleroi, in Belgio, il ricordo del disastro minerario nei centri abruzzesi, e soprattutto in quelli della Val Pescara, Manoppello, Lettomanoppello e Turrivalignani, non si è scalfito. L'8 agosto tornano, come ogni anno, le commemorazioni di quell'evento tragico che cambiò non solo la storia di qualche centinaio di famiglie di tutta Europa, ma segnò una data importante che via via ha acquistato sempre più valore negli anni: quella di iniziare a porre seriamente attenzione alle misure di protezione nei luoghi di lavoro, settore che oggi, nonostante goda di approfondite e articolate norme legislative, ancora è in grado di garantire piena immunità.
Fu una disattenzione degli operatori dei meccanismi degli ascensori che calavano i minatori fino ad oltre un chilometro di profondità a provocare un incendio che, a sua volta, fu causa di crolli interni che seppellirono sotto macerie e fumo 262 minatori, di cui 136 italiani, 60 abruzzesi (22 di Manoppello, 8 di Lettomanoppello, 10 di Turrivalignani e altri provenienti da Farindola, Rosciano, Castelvecchio Subequo. Ovindoli e altri).
Il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca con una delegazione comunale è andato a Marcinelle dove parteciperà a una cerimonia di commemorazione dell'evento e di deposizione di una corona di fiori davanti all'ingresso della miniera. A Manoppello invece le attività per ricordare l'anniversario di una giornata, istituita ufficialmente come "Giornata del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo" inizieranno domani sera, 7 agosto, alle ore 21.30, con la rappresentazione di teatro e danza a piazza Marcinelle a cura dell'amministrazione comunale, dell'associazione "Marcinelle per non dimenticare” e dell’Oratorio San Nicola e continueranno per tutta la giornata di giovedì 8. Si inizia alle 10 con una cerimonia nella cappella del cimitero attiguo alla basilica del Volto Santo per poi alle 10,30 trovarsi in piazza Marcinelle, nel centro storico, per la deposizione di una corona al monumento ai Caduti, alla quale seguirà la deposizione di una pietra commemorativa dell'evento. Ci saranno discorsi commemorativi che fanno da preludio alla consegna di una targa all'ultraottantenne minatore di Marcinelle Urbano Ciacci, scampato alla sciagura, per incarnare nella sua persona l'affetto per tutti gli scomparsi. Una messa si terrà poi alle 18,30 nella chiesa di San Nicola e alle 21, in piazza Marcinelle, proiezione delle foto ricordo dei minatori e dei luoghi della tragedia. Alle 22 si chiude con la rappresentazione teatrale “La Catastròfa”.

