«Marconi, la Regione troverà i fondi»

Penne, D’Alfonso prende l’impegno di ristrutturare l’istituto in parte crollato: «Il ministro Fedeli sosterrà questa causa»
PENNE. Gli studenti, i docenti e la preside dell’istituto Marconi di Penne chiedono una sede funzionante e un luogo sicuro. Ieri mattina, nel corso di in assemblea d’istituto pubblica, aperta anche a genitori e cittadinanza, gli studenti del Marconi, aiutati da uno studio di progettazione, hanno presentato un progetto per la realizzazione di 18 moduli scolastici provvisori, più biblioteca e area di segreteria, da collocare in una area idonea comunale. L’esigenza dei ragazzi e della storica scuola pennese si è venuta a creare dopo il crollo parziale del tetto della sede centrale. Dal 18 gennaio scorso, a causa degli eventi calamitosi che si sono verificati sul territorio vestino, l’edificio principale del Marconi è stato interdetto e 450 ragazzi sono costretti ad effettuare doppi turni per dividersi le poche aule a disposizione della succursale della scuola di San Giovanni.
Ieri all’assemblea studentesca, oltre al sindaco di Penne Mario Semproni e agli assessori Ferrante, Tulli e Campitelli, è intervenuto anche il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso. «Ho preso un impegno con voi e da qui a 15 giorni rincontrerò nuovamente la preside in Regione a Pescara. Adesso farò di tutto affinché il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli sostenga la causa del Marconi attraverso il recupero dei fondi necessari per la realizzazione dei moduli scolastici provvisori. Io, dal canto mio, rastrellerò tutte le coperture finanziarie a nostra disposizione». Per la realizzazione delle strutture mobili in legno, che molto probabilmente potrebbero essere collocate nell’ampio spiazzo di viale Santo Spirito (ex stazione ferroviaria), serviranno circa 980 mila euro. Per la messa in sicurezza e la sistemazione della antisismica della sede storica del Marconi serviranno 2 milioni e 100 mila euro. «Il presidente della Regione ha preso un impegno con i nostri ragazzi. Speriamo che adesso sia finalmente la volta buona e che il prossimo anno scolastico i nostri studenti possano tornare a scuola la mattina così come meritano tutti gli studenti di questo mondo», ha sottolineato la preside Angela Pizzi. All’assemblea sono intervenuti anche docenti e genitori che hanno esternato pubblicamente le loro preoccupazioni. L’invito degli insegnanti ai ragazzi è stato quello di credere ancora nel Marconi e di non abbandonare l’istituto pennese per passare in qualche scuola di Pescara. Insomma il Marconi ci crede e prova a fare squadra. Oggi intanto, prima delle vacanze di Pasqua, alunni, insegnanti e personale scolastico si ritroveranno nel palazzetto della scuola per un simbolico torneo interno. Un modo in più per legare e far sì che il Marconi possa continuare ad essere un punto di riferimento scolastico importante non solo per Penne ma per molti Comuni dell’entroterra vestino.
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