Marcozzi: nei poli industriali è necessario tutelare i lavoratori

PESCARA . «Il Movimento 5 Stelle sta collaborando insieme alle autorità e alle massime istituzioni regionali». Lo afferma il capogruppo pentastellato in Regione, Sara Marcozzi, che offre la massima...
PESCARA . «Il Movimento 5 Stelle sta collaborando insieme alle autorità e alle massime istituzioni regionali». Lo afferma il capogruppo pentastellato in Regione, Sara Marcozzi, che offre la massima collaborazione per superare l’emergenza. «Questo è il momento delle proposte e non delle polemiche», dice ringraziando a nome di tutto il movimento «il personale sanitario, le forze dell’ordine e la protezione civile per lo sforzo immane che viene sostenuto ogni giorno».
La stessa Marcozzi, insieme ai consiglieri regionali Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi, ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Marco Marsilio. La tutela dei lavoratori dei poli industriali rappresenta un punto nevralgico da tenere sotto controllo. Bene la volontà di grandi industrie come Sevel e Honda di chiudere per un periodo, ma è oggi più importante che mai tenere alta l'attenzione anche sulle altre aziende dell'indotto, ascoltando le istanze dei lavoratori. Inoltre, il periodo di fermo delle aziende, deve essere utilizzato per pianificare iniziative affinché, nell'area di Val di Sangro, le persone che torneranno al lavoro possano farlo in sicurezza e svolgano la loro attività secondo le indicazioni della presidenza del Consiglio dei Ministri. È questa la sintesi della missiva del gruppo pentastellato.
Il Movimento 5 Stelle chiede risposte per i lavoratori anche sotto l’aspetto dei trasporti. «Il viaggio per andare e tornare da lavoro può rappresentare un’elevata criticità», sottolinea, «per questo chiediamo espressamente al presidente di intervenire sull’Azienda unica trasporti regionale (Tua) per conoscere quali misure siano state prese, o si intendano prendere, per garantire un trasporto sicuro a chi ha la necessità di recarsi a lavoro usufruendo dei mezzi pubblici. In particolare si chiede se le vetture vengano sanificate, ogni quanto tempo e con quali metodi e come vengono garantite le distanze interpersonali di “un metro” quando è noto che, a seguito dell’eliminazione delle corse per i servizi scolastici, i pullman sono pochi e si rischia il sovraffollamento. Quella dei lavoratori della Val di Sangro è una situazione che potrebbe diventare ingestibile», affermano ancora Marcozzi, Taglieri e Smargiassi, «per questo motivo riteniamo di dover collaborare al massimo delle nostre forze per evitare che ci sia una sovraesposizione dei lavoratori dopo la riapertura delle grandi aziende e in quelle che, ancora oggi, rimangono aperte».

