Mare, allarme rientrato in nove punti

27 Aprile 2019

Buoni i risultati dei nuovi prelievi a Giulianova, Ortona, Francavilla, Città Sant’Angelo, Torino Di Sangro e Rocca S.Giovanni

PESCARA. L'allarme è rientrato in nove punti della costa abruzzese. Le analisi suppletive dell’Arta mostrano infatti una situazione ampiamente scesa al di sotto dei limiti di guardia in tre punti della costa di Ortona, due di Città Sant'Angelo e uno rispettivamente di Francavilla al Mare, Giulianova, Rocca San Giovanni e Torino di Sangro. I valori di Escherichia coli e Enterococchi, che erano balzati alle stelle, ben oltre i rispettivi limiti di 500 e 200, nel periodo compreso tra il 14 e il 16 aprile scorsi, sono vistosamente diminuiti in particolare a Rocca San Giovanni, Città Sant'Angelo e alla foce del fiume Riccio a Ortona, come dimostra la tabella che pubblichiamo in alto. Ieri l'Arta Abruzzo ha reso noti sul proprio sito i nuovi dati facendo tirare un sospiro di sollievo agli operatori turistici di questi nove tratti dei 123 chilometri di costa della nostra regione, dove si susseguono 19 Comuni.
Sembra evidente che a influire sulle analisi negative di poche settimane fa, rientrate ora nella norma, sia stato il maltempo di metà aprile. Sotto osservazione restano però altri cinque punti, dei 114 monitorati periodicamente. Punti che hanno dato valori anomali dopo le prime analisi di routine. I nuovi test saranno eseguiti il 13 maggio prossimo. Nel frattempo arrivano segnali positivi in merito alla salute del mare abruzzese nella zona di fronte alla foce del fiume Feltrino, nel comune di San Vito Chietino.
È un’area storicamente rossa che però da quest'anno fa registrare valori bassissimi dei due parametri batterici presi in considerazione. E questo accade in virtù del fatto che è entrato in funzione il nuovo depuratore lancianese, in località Santa Croce.
«È la dimostrazione di come sia possibile migliorare la salute del nostro mare», dichiara il direttore generale di Arta, Francesco Chiavaroli (foto in alto a destra). «Per tre anni», spiega, «eseguiremo analisi lungo il corso del Feltrino, sia a valle che a monte del nuove depuratore. Quattro prelievi l’anno ai quali si aggiungeranno, nell’anno in corso, anche le analisi biologiche. I responsi finora hanno dimostrato una situazione migliorata rispetto al passato, che si traduce in un mare più pulito alla foce del fiume. Diciamo che è questo il modello da seguire nel resto d’Abruzzo». Ma Chiavaroli ci tiene anche a ribadire un suo appello ai cittadini abruzzesi, in particolare ai professionisti interessati ai dati sulla salute del mare, pregandoli di evitare commenti azzardati. E di visionare, prima di esprimersi, le pagine su internet di Arta Abruzzo, che riportano con precisione tutti i valori reali sia dello stato delle acque di balneazione sia della qualità dell’aria in Abruzzo, in modo da non arrecare danni, spesso anche gravi, all'economia turistica regionale.