Mare e picnic, la città torna a vivere la festa

19 Aprile 2022

La giornata di Pasquetta ha riportato tanta gente in spiaggia e nei parchi. Qualche critica sulla Pineta

PESCARA. La prima Pasquetta, dopo due anni di lockdown, per tanti pescaresi è stata in città fra mare, passeggiate in bicicletta o sui pattini, pic nic nelle aree verdi, tornei di calcetto e padel nei campi sulla riviera. E c’è anche chi, complice la giornata di sole, ne ha approfittato per prendere in spiaggia la prima tintarella e bagnarsi un po’. Oltre alle spiagge, affollati, come non si vedeva da tempo, i parchi cittadini, a cominciare dalla Pineta Dannunziana, che proprio di recente, dopo l’incendio dell’agosto scorso, ha riaperto i battenti. A prendere d’assalto la riserva, in particolare l’area del laghetto dei cigni e quella giochi, famiglie con bambini. «Qui», dice Massimo Ansovini, «si sta in pieno relax, c’è tutto senza dover fare troppi chilometri». D’accordo con lui, Cinzia Cipollone, «Visto il tempo che all’inizio non prometteva nulla di buono, abbiamo deciso di restare a Pescara, che in questo periodo offre tanto. E poi i miei bambini avevano tanta voglia di fare un pic nic. L’unica cosa che dispiace è vedere il casotto, nell’area giochi, ancora danneggiato dal fuoco e tutto recintato». Per Francesca Di Marcantonio, «vedere quel casotto così non è un bello spettacolo. E poi in generale si potrebbe fare di più. Non ci sono cartelli, non c’è un bagno pubblico. Hanno soltanto messo qualche giochi nuovo, per il resto è rimasto così com’era il parco». Per Andrea Sferrella, ci vorrebbero più servizi. «Ad esempio», dice, «un bar. Se una persona desidera prendere un caffè, non può. In ogni modo, si sta bene e i bambini si divertono». Se tante famiglie hanno optato per la Pineta, i più giovani hanno scelto di trascorrere la giornata al Colle del Telegrafo fra partite a calcio, sfide a racchettoni, musica a tutto volume e anche qualche ballo. «Qui, dicono Letizia, Giulia, Ilaria e Roberta, tutte studentesse universitarie, «è bellissimo e rilassante e poi c’è un panorama mozzafiato. Abitiamo in zona. A volte non c’è bisogno di allontanarsi troppo per trovare cose belle».
Oltre ai pescaresi, tante sono state le persone arrivate anche da fuori città e da fuori provincia. Pieni i locali soprattutto lungo la riviera e gli stabilimenti.
(a.d.f.)