Mare meno sporco, i divieti si accorciano

20 Maggio 2016

Ma in via Balilla, via Galilei e Fosso Vallelunga dati ancora sfavorevoli. Nasce la task force contro gli scarichi abusivi

PESCARA. Il mare non è ancora pulito. Ma le ultime analisi dell’Arta, condotte su campioni prelevati martedì scorso, indicano un miglioramento sulla riviera nord. Al punto che il sindaco Marco Alessandrini e il vice Enzo Del Vecchio hanno già preannunciato che chiederanno l’autorizzazione per accorciare il tratto con i divieti di balneazione.

Nel frattempo, è stata finalmente costituita, ieri in prefettura, la task force per il monitoraggio dell’inquinamento del fiume composta da esponenti delle forze dell’ordine ed esperti del settore. Ma torniamo alle analisi.

«Il dato significativo», dice Alessandrini, «vede la conferma della balneabilità nel punto di campionamento di viale Muzii. Essendo il secondo dato favorevole, si procederà a richiedere alla Regione l’autorizzazione alla revoca del divieto di balneazione».

Non va bene, in compenso, il tratto di mare, a nord, che va dal porto fino all’altezza di via Galilei. Lì, sono stati trovati ancora colibatteri al di sopra dei limiti. Stesso discorso, all’altezza di Fosso Vallelunga, sulla riviera di Porta Nuova, dove è scattato nel mese scorso il divieto di balneazione.

Insomma, i punti critici sono tre, due a nord e uno a sud. A nord, supera ancora una volta i limiti il tratto antistante via Balilla, dove sono state trovate ben 2.005 unità per cento millilitri d’acqua di escherichia coli, contro il limite da non superare di 500 e 730 unità di enterococchi, contro il tetto massimo di 200. All’altezza di via Galilei, sono state riscontrate, rispettivamente, 945 e 300 unità. «In merito a questi due punti», afferma Del Vecchio, «si confida in un dato favorevole al prossimo campionamento, in virtù del fatto che nella serata di ieri (giovedì, ndr) è entrato in funzione il Dk15 riguardante il collettore nord, la cui attivazione ha determinato l’eliminazione degli scarichi lungo la sponda sinistra del fiume, perché sono stati finalmente convogliati al depuratore». «C’è il rammarico», prosegue il vice sindaco, «per un campionamento sfavorevole su Fosso Vallelunga». Fatto sta che all’altezza di Fosso Vallelunga sono state trovate 2.005 unità di escherichia coli. L’Arta ha provveduto ad effettuare un campionamento nel fosso dove sono state trovate addirittura 7.500.000 unità di escherichia coli. Ma ora c’è la task force che vigilerà sugli scarichi. L’obiettivo è il monitoraggio di ogni attività che possa compromettere la salubrità delle acque. È coordinata dal vice prefetto vicario Paola Iaci e ne fanno parte rappresentanti della Regione, Comune, Provincia, Direzione marittima, forze di polizia e Forestale.

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