Maria Luisa, l’ultimo atto d’amore Donati cuore, fegato, cornee e reni

23 Ottobre 2024

Eseguito l’espianto, come disposto dalla famiglia. Gli organi inviati a Napoli, Padova e L’Aquila Il direttore della Asl: gesto di grande generosità che dà speranza a pazienti in attesa di trapianto

PESCARA. È morta per una maledetta coincidenza, ma la banalità di un momento che l’ha strappata alla vita e alle sue persone più care non basterà a rendere vana la sua esistenza. È per questo che la famiglia di Maria Luisa Di Fiore, morta a 50 anni quattro giorni dopo essere stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali di viale della Riviera, ha autorizzato l’espianto degli organi.
E ieri l’espianto è stato eseguito in ospedale, dopo tutto il percorso di donazione portato avanti dall’équipe medica della Rianimazione diretta dalla dottoressa Rosa Maria Zocaro (dall’accertamento della morte cerebrale al trasporto in sala operatoria per il prelievo degli organi) in collaborazione con l’equipe di sala operatoria diretta da Vincenzo Gargano.
Come fa sapere la Asl, il cuore è stato trasportato a Napoli, il fegato a Padova, mentre i reni e le cornee sono stati inviati all’Aquila. «Un gesto di grande generosità in un momento di profondo dolore», si legge nella nota dell’Azienda sanitaria, «nonostante il tragico epilogo, la storia di questa donna ha dato vita a una nuova speranza per altri pazienti in attesa di trapianto». Resta però lo strazio del marito Vincenzo e dei tre figli Melissa, Serena e Danilo che giovedì sera hanno assistito in diretta alla tragedia.
La cinquantenne, molisana di Scapoli, dove il marito ha una ditta edile, era arrivata a Pescara con il marito e il figlio più piccolo la mattina stessa di giovedì, per trascorrere un paio di giorni con le figlie che studiano all’università d’Annunzio. La sera, poi, la decisione di andare a mangiare fuori, in un locale del lungomare. Maria Luisa, che aveva il cane con sè, è stata la prima a scendere. E dal lato monti, dove il marito era rimasto a parcheggiare, ha iniziato l’attraversamento sulle strisce, all’altezza dello stabilimento Baja Papaya. Ma proprio a metà strada è piombato il 21enne di origine romena, residente a Montesilvano, che alla guida di una Ford Fiesta l’ha travolta e lasciata in fin di vita, proseguendo poi la sua corsa. Si è costituito il pomeriggio successivo, mentre Maria Luisa era in Rianimazione tra la vita e la morte, dopo essere stata operata alla testa per l’importante emorragia riportata. È morta lunedì, dopo poco meno di quattro giorni di preghiere e speranza a cui ha partecipato tutto il suo piccolo paese in provincia di Isernia. È lì a Scapoli, nella chiesa di San Giorgio Martire, che domani alle 15,30 saranno celebrati i funerali dopo la camera ardente allestita nella giornata di oggi nella casa funeraria di Isernia. «Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia», è il messaggio del direttore generale della Asl Vero Michitelli, che ha ringraziato il personale sanitario «per l’impegno profuso nel tentativo di salvare la vita alla donna».