Città Sant’Angelo

Maria torna in Abruzzo, domenica 6 settembre i funerali

4 Settembre 2026

Domani il rientro della salma della 22enne uccisa in Svizzera, poi l’ultimo saluto a Città Sant’Angelo

PESCARA. Città Sant’Angelo si prepara ad accogliere il rientro della salma di Maria Spinelli nella giornata di domani. La 22enne, uccisa nella notte tra sabato e domenica durante una sparatoria a un rave party ad Aarau, in Svizzera, dovrebbe tornare per l’ultima volta in Abruzzo dopo il completamento delle procedure medico-legali e il rilascio della salma da parte della Procura. Ottenute le autorizzazioni di rito dalle autorità elvetiche, è stato possibile fissare i funerali per la giornata di domenica 6 settembre.

La cerimonia, secondo alcune fonti, dovrebbe svolgersi nella cattedrale di San Michele, nel centro storico angolano. Sarà il momento dell’ultimo abbraccio alla ragazza che aveva lasciato la sua città appena un mese fa con una valigia di sogni e aspettative, trasferendosi in Svizzera per cercare lavoro e costruirsi un futuro migliore. Maria, nata ad Atri e cresciuta a Città Sant’Angelo, si era diplomata all’istituto alberghiero Zolli di Silvi. In Svizzera aveva trovato lavoro come cameriera, continuando a coltivare la sua grande passione per la musica techno, frequentando i locali e le feste.

«Stasera vado al rave e poi in un altro locale a Zurigo. Mi stanno succedendo tante cose belle e sto conoscendo persone belle, bellissime», aveva detto con la voce raggiante la giovane nell’ultimo messaggio audio inviato su WhatsApp alla madre Gulmira, seguita in questa fase dall’avvocato Antonella Crudeli. La donna, in queste ore di profondo dolore, sta curando i dettagli dell’ultimo viaggio della figlia e della cerimonia funebre che vedrà gli amici, i familiari e l’intera comunità stringersi intorno alla famiglia.

Maria Spinelli avrebbe compiuto 23 anni il 26 ottobre prossimo. La sua vita si è spezzata all’improvviso durante il rave organizzato all’ippodromo di Schachen, ad Aarau. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori svizzeri, un uomo di 43 anni avrebbe aperto il fuoco sulla folla per 40 volte. Un solo proiettile ha raggiunto la ragazza al torace, colpendo gli organi vitali. Per lei non c’è stato nulla da fare. Nella sparatoria sono stati feriti altri cinque giovani, non in pericolo di vita. Il presunto responsabile è stato arrestato dalla polizia cantonale al termine di una lunga operazione di ricerca. Si tratta di un 43enne svizzero che, secondo le prime informazioni, avrebbe agito da solo. Restano però ancora da chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire da che cosa lo avrebbero spinto a fare fuoco.

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