Marinelli al telefono «Il bando delle pulizie deve uscire subito»

15 Giugno 2022

Le conversazioni tra l’imprenditore e il suo uomo di fiducia La dirigente Asl incaricata della gara riceveva regali e favori

PESCARA. «Vincenzo Marinelli per foraggiare la sua attività lavorativa ha bisogno che le ditte che rappresenta», scrive il gip, «si aggiudichino le gare e quindi di informazioni prima di altri concorrenti sull'an delle gare e sul procedere dell’iter amministrativo, come anche di cogliere i punti deboli degli avversari per sfrondare il campo e infine ottenere le aggiudicazioni secondo la sua politica del tutto e subito. Le condotte di reato non si sono realizzate una tantum perché tra la Petrella e Verna da una parte e Vincenzo Marinelli e Graziano Canonico dall'altra è in essere un rapporto delinquenziale consolidato e datato, già prima dell’avvio dell’attività di intercettazione».
Come scrive il gip Antonella Di Carlo nella misura cautelare, la dirigente Tiziana Petrella, che era stata responsabile del servizio approvvigionamento della Asl prima dello spostamento dovuto proprio alle indagini, e quindi interlocutrice privilegiata di Vincenzo Marinelli per tutto ciò che riguardava le gare di appalto, si accontentava di poco: «...e tutto per qualche migliaio di euro, per qualche regalia, qualche cena...». E la sua nuova casa è stata un tema centrale nel periodo in cui la dirigente si stava occupando della gara per le pulizie che tanto interessava Marinelli. Il trasloco, il giardiniere, l'idraulico, il fabbro, e persino il tagliando della sua autovettura vennero pagati dall’imprenditore che dava comunque segni di impazienza per il ritardo con il quale Petrella affrontava il discorso della gara.
E il “tutor” della Petrella era Graziano Canonico, ritenuto l’uomo “dei contatti”, uomo di fiducia di Marinelli, che seguiva passo passo la dirigente e si preoccupava di risolvere tutti i problemi, parlando con negozianti, operai e via discorrendo. Tutto tracciato nelle intercettazioni che spiegano nel dettaglio anche le modalità di pagamento di ogni singolo acquisto che Canonico seguiva personalmente, a volte anche anticipando le richieste di Petrella, essendo consapevole del ruolo che aveva e dell’importanza che quel ruolo rivestiva per il suo datore di lavoro.
E quando Canonico va a bussare a cassa a Marinelli, quest’ultimo si spazientisce: «Sì, ma vedi che questa deve muoversi però, le pulizie... deve uscire subito sto cazzo di bando». E ancora: «Me lo sta a dire da sette mesi. Mi ha detto “sì sì ti giuro, entro la settimana”, dille che non facesse la cogliona, che dopo glielo dico anche io». Canonico, che segue Petrella dappertutto e la vede anche più volte al giorno, anche a cena, raccoglie tutte le sue necessità, iniziando dal trasloco per il quale si preoccupa di trovarle la ditta giusta al prezzo migliore, tutto pagato da Marinelli. Ed è così anche per il giardiniere di Marinelli che si occupa di realizzare il verde nella nuova casa della dirigente Asl per 3.000 euro, somma che Marinelli consegna a Petrella: tutti pezzi da cento euro che la donna chiede anche di cambiare in un taglio diverso: «e vabbè me li cambi ora?», dice rivolta a Marinelli che le aveva infilato i soldi nella borsa.
E poi ci vuole l’impianto di irrigazione e ci pensa sempre Canonico, fornendo anche i suoi dati per la fattura alla ditta che se ne occupa, contattata sempre da lui. E poi il tagliaerba da 450 euro e la scala in ferro da 6.000 euro che doveva servire per collegare il garage con l’appartamento, che poi Canonico trova a 2.500. E persino la pulizia del nuovo appartamento di Petrella, 350 euro, che Canonico dice al contabile Sentenza che devono essere caricati sulle società di Marinelli. E, ancora, anche il tagliando della macchina che Petrella va a ritirare con Canonico. In quella circostanza Marinelli si pone il problema di come consegnare i mille euro (500 per la macchina e il resto per il tagliaerba) a Petrella, che Canonico doveva incontrare per strada. «Non ti preoccupare», dice Canonico a Marinelli, «ci vado io insieme a lei a riprendere la macchina e vado a comprare quello insieme a lei e pago io». Ci sono anche le cene elencate nel capo di imputazione, oltre alle bottiglie di champagne Kristal e «una borsa di marca Louis Vuitton e un bracciale per un valore complessivo superiore a 2.500 euro nel dicembre del 2019... con l'aggravante», scrive il pm Andrea Di Giovanni, «di aver commesso il fatto nell’ambito della stipulazione di contratti nei quali è interessata l’amministrazione alla quale il pubblico ufficiale appartiene, nella specie la Asl di Pescara».