Marinucci: «Dico no alle ronde» Marcovecchio: «I cittadini sono le migliori sentinelle»

19 Novembre 2016

CHIETI. Per Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino, «la sicurezza è una cosa seria che va affidata a persone preparate. La sicurezza non può essere improvvisata. Non alle ronde dei privati, si a...

CHIETI. Per Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino, «la sicurezza è una cosa seria che va affidata a persone preparate. La sicurezza non può essere improvvisata. Non alle ronde dei privati, si a forze dell'ordine preparate e se mancano all'esercito.

E' buono anche affidare i servizi di prevenzione alla vigilanza privata a quanti comuni possono permettersi la spesa? Casalbordino no». Mimmo Budano, sindaco di Villalfonsina si dice «perfettamente d’accordo» con il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca che chiede l’intervento dell’esercito. «E' necessario», dice Budano, «non si tratta più di sicurezza percepita o meno ma di attentati quotidiani alla sicurezza dei cittadini e del territorio. Il momento è drammatico e qualche presidio dell'esercito potrebbe essere molto utile. I cittadini hanno paura, vanno rassicurati. La malavita va scoraggiata». Manuele Marcovecchio, sindaco di Cupello ritiene che molto possono fare i cittadini: «Mille sentinelle che collaborano con le forze dell'ordine potrebbero fare molto ed essere una soluzione». Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli ritiene che «sulla Trignina, così come sulle arterie di collegamento con regioni ad alto tasso di criminalità la presenza dell'esercito potrebbe essere sicuramente utile. C'è bisogno di sicurezza. Gli enti locali non hanno risorse e hanno molti vincoli. La richiesta dell'esercito non è affatto da scartare. Al contrario andrebbe presa seriamente in considerazione».

Paola Calvano

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