Mariti disoccupati? Le mogli si vendono per battere la crisi

Blitz notturno dei carabinieri lungo le strade del sesso Multate 19 ragazze. Indagine su chi gestisce il mercato
PESCARA. I mariti sono a casa e loro in strada, a prostituirsi, per mandare avanti la famiglia. Tra le squillo fermate l'altra notte dai carabinieri nel corso di un blitz che ha attraversato da nord a sud tutta la città, ci sono anche alcune donne costrette a vendersi perché non hanno altre forme di sostentamento. Devono portare i soldi a casa, se la loro dolce metà li ha seguiti in Italia, e mandare il denaro a casa, se i mariti sono lontani, nei paesi di origine.
L’operazione dei carabinieri, affidata a venti uomini, è scattata proprio con l’intenzione di scoprire chi ci sia dietro queste donne, chi le controlla e ne incassa gli introiti, e per appurare se il mercato del sesso viene gestito a livello locale o direttamente dagli Stati di provenienza delle donne. È da capire, tra l’altro, se gli uomini che hanno lasciato a casa sono soltanto conniventi o amministratori dell’attività. Si vuole ricostruire, poi, la mappa di questo mercato partendo dal presupposto che ogni area della città sarebbe controllata da un gruppo diverso per cui c’è chi si occupa della zona sud, chi conduce gli affari dell’area di risulta e chi sovrintende alla zona nord. Un modo per saperne di più è studiare le singole storie per cui è stata chiesta la collaborazione degli organi di cooperazione internazionale e sono stati avviati degli approfondimenti direttamente nei paesi di origine. A dare il via a questi accertamenti è stato il blitz dei carabinieri lungo le strade del sesso: nel corso di una retata affidata agli uomini del Nucleo investigativo e delle compagnie di Pescara, Montesilvano, Penne e Popoli, coordinati dal maggiore Massimiliano Di Pietro, sono state intercettate e portate in caserma 19 prostitute, per lo più romene e bulgare, che sono state multate (l'importo è compreso tra i 25 e 500 euro ma in media si aggira sui 250 euro) e trattenute nei locali dell'Arma di via D’Annunzio, con grende disappunto delle ragazze, che hanno perso una notte di lavoro. La maggior parte è stata intercettata nella zona di viale Pindaro e dietro al tribunale ma la presenza delle squillo è diffusa ovunque, in città. Quella dell'altra notte sembra solo la prima mossa dei carabinieri, che puntano ad analizzare un fenomeno consistente dal punto di vista numerico e anche ricco.
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