Marsilio, adesso parte la fase 2: deleghe anche per i consiglieri

12 Aprile 2024

Campitelli in pole position. Oggi c’è già la prima giunta. Martedì si affronta il rebus Quaglieri

L’AQUILA. In otto punti cosa è accaduto e cosa accadrà in Regione. Gli incarichi dati e quelli da assegnare, le deleghe, i capigruppo, l’ingresso delle seconde linee e la super verifica sulle incompatibilità che da martedì prossimo comincerà a muovere i suoi primi e inesorabili passi. E chissà che non stravolga la scena disegnata dal presidente rieletto, Marco Marsilio, nel primo solenne Consiglio regionale di mercoledì scorso che ha dato il via alla 12esima legislatura. Si riparte già da oggi con la prima giunta convocata alle 12 all’Aquila dal governatore di centrodestra che per ora ha disinnescato la protesta della Lega lanciando avanti alla palla. Marsilio ha infatti rinviato la nomina del sottosegretario con deleghe.
L’accordo con Forza Italia è arrivato sul filo di lana, inaudita altera parte, cioè senza allertare la Lega. Ma quella posizione resta saldamente in pugno ai forzisti che però dovranno attendere qualche settimana. Il tempo necessario a Marsilio per completare la “fase 2” degli incarichi extra ai consiglieri con deleghe funzionali che il presidente si è temporaneamente trattenuto, o che alcuni assessori volutamente sovraccaricati, cederanno a compagni di partiti. Così come toccherà a Fratelli d’Italia, già da oggi, concordare con Forza Italia e Lega le linee guida per le presidenze delle commissioni permanenti e speciali.
1)CONSIGLIERI DELEGATI
E COMMISSIONI. Al consigliere Nicola Campitelli (FdI) andranno le deleghe all’Urbanistica, il Territorio, l’Energia ed i Rifiuti. E al leghista Vincenzo D’Incecco l’Ambiente, che gli sarà ceduto da Imprudente.
Il toto commissioni peraltro vede favoriti D’Incecco per la prima (Bilancio) e Campitelli per la seconda (Ambiente), mentre per la terza (Agricoltura) si fa già il nome di Antonietta La Porta (Forza Italia) che entrerà con la surroga; stesso discorso per Carla Mannetti (Lega) per la quarta (Politiche europee), mentre la quinta (Salute e Lavoro) dovrebbe tornare a Leonardo D’Addazio (FdI). La presidenza della Commissione speciale Statuto è destinata al forzista Daniele D’Amario e infine la commissione vigilanza, riservata all’opposizione, andrà al dem Sandro Mariani. E Paolo Gatti? A lui Fratelli d’Italia dà carta bianca: scelga quel che vuole.
2)IL SOTTOSEGRETARIO. Sarà D’Amario con delega al Turismo. I discorsi ancora aperti della possibilità di surroga, che riaprirebbe la porta dell’Emiciclo a Mauro Febbo, e di un secondo sottosegretario calmano altre aspirazioni.
3) ASSESSORI E DELEGHE. La Giunta risulta così composta: Marsilio, presidente; Emanuele Imprudente, vicepresidente con deleghe ad agricoltura, caccia e pesca, parchi e riserve naturali, sistema idrico, ambiente; Nicoletta Verì, deleghe in materia di salute, famiglia e pari opportunità; Umberto D’Annuntiis, trasporti pubblici locali, mobilità, lavori pubblici, difesa del suolo e infrastrutture; Mario Quaglieri, Strategia nazionale aree interne (Snai), sport e impiantistica sportiva, ragioneria, patrimonio, Erp, informatica, sistemi territoriali della conoscenza, personale, controllo di gestione Enti strumentali e Società partecipate; Roberto Santangelo, formazione professionale, istruzione, ricerca e università, politiche sociali, Enti locali e Polizia locale, edilizia scolastica, beni e attività culturali e di spettacolo; Tiziana Magnacca, attività produttive (Industria, Commercio e Artigianato), ricerca industriale, lavoro.
4) COSA SI TIENE MARSILIO. Queste le deleghe che Marsilio terrà certamente per sé: ricostruzione, Protezione Civile, programmazione nazionale, comunitaria e politiche europee, delegazione di Roma, avvocatura regionale, stampa, affari della Giunta e Legislativo, Indirizzo e controllo Agir, programmazione Restart.
5) I RUOLI IN CONSIGLIO. La seduta di insediamento di mercoledì, durata tre ore, ha portato all’elezione dell’Ufficio di Presidenza. Il Presidente del Consiglio è Lorenzo Sospiri (FI), eletto alla quarta votazione con 17 voti della maggioranza, mentre le opposizioni hanno votato scheda bianca, non accogliendo l’indicazione di unità arrivata dal presidente Marsilio. Accordo, invece, per gli altri membri: i vicepresidenti sono Antonio Blasioli (Pd) e Marianna Scoccia (Noi Moderati), i consiglieri segretari, Luca De Renzis (FdI) ed Erika Alessandrini (M5S).
6) I NUOVI CAPIGRUPPO. Sono Massimo Verrecchia per Fratelli d’Italia, il gruppo più numeroso con 9 consiglieri; Emiliano Di Matteo per Forza Italia (4 consiglieri); Vincenzo D’Incecco per la Lega (2 consiglieri); Luciano Marinucci per la lista Marsilio presidente (2 consiglieri); Marianna Scoccia (Noi Moderati); Luciano D’Amico (Gruppo misto minoranza); Silvio Paolucci per il Pd (6 consiglieri); Francesco Taglieri Sclocchi per il Movimento 5 stelle (2 consiglieri); Giovanni Cavallari per Abruzzo Insieme (2 consiglieri); Enio Pavone (Azione); Alessio Monaco (Verdi e Sinistra).
7) CHI ENTRA CON LA SURROGA. Saranno cinque i consiglieri non eletti in prima battuta ma recuperati grazie al meccanismo della surroga che scatta con la nomina degli assessori. A Quaglieri subentrerà Maria Assunta Rossi; a Magnacca l’avvocato vastese Francesco Prospero; la nomina di D’Annuntiis nell’esecutivo apre invece le porte dell’Emiciclo a Marilena Rossi mentre la conferma di Imprudente premia Carla Mannetti, giunta seconda nella lista aquilana della Lega. Infine l’assessorato affidato a Santangelo permetta alla forzista La Porta di tornare in Consiglio regionale.
8) IL GIORNO DELLA VERIFICA. Il presidente del Consiglio regionale Sospiri ha convocato la prima Conferenza dei Capigruppo per martedì 16 aprile, alle 11, per programmare la prossima seduta dell’Assemblea legislativa del 23 aprile. E non solo.
Martedì prossimo si insedierà anche la Giunta per le elezioni, presieduta dallo stesso Sospiri e composta dagli 11 capigruppo e da tecnici. Il nodo principale da sciogliere è quello della presunta incompatibilità con giunta e consiglio regionale del riconfermato Mario Quaglieri su cui pende anche un ricorso all’Anac.
LA VOCE DELL’OPPOSIZIONE. Movimento 5 Stelle e il Pd criticano da subito il presidente della Regione Abruzzo.
«Dopo una prima legislatura incentrata più ad aumentare il consenso di Fratelli D'Italia in Abruzzo, che a risolvere i problemi dei cittadini», afferma il capogruppo M5S Taglieri, «il Marsilio bis parte a stento con decisioni e rivisitazioni dell'ultima ora sulla composizione della Giunta e degli organi di Consiglio regionale. Il suo intervento, poi, è stato affidato a una lunga riflessione sulla necessità di aumentare il numero di assessori e sul cambio della legge elettorale. Passano in secondo piano i problemi legati alla sanità, alle lunghissime liste d'attesa, all'occupazione e a tutti quei problemi che vivono giornalmente gli abruzzesi. La coperta, più che corta, sembra già piena di buchi».
E dal fronte dei Dem rincarano la dose: «Stessi nomi ai posti di comando, stesse fratture in maggioranza», affermano il segretario regionale del Pd Daniele Marinelli e il capogruppo Paolucci, «un dato di fatto confermato dalle scelte per l'esecutivo, dove alcune deleghe sensibili come sanità e agricoltura, che incarnano i più evidenti fallimenti dei primi cinque anni di Marsilio, sono rimaste nelle mani dei precedenti titolari».
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