Marsilio, giunta fatta Alla Lega 4 assessori

6 Marzo 2019

Bellachioma impone la sua legge. A Forza Italia la presidenza del consiglio Un assessorato a Fratelli d’Italia. Ma Zelli, rimasto a secco, se ne va

L’AQUILA. Giuseppe Bellachioma canta vittoria, Nazario Pagano non sta nella pelle, Etel Sigismondi quasi non ci crede, ma Gianluca Zelli si alza e se ne va perché è Azione Politica l'agnello sacrificale che permette a Marco Marsilio, neo governatore della Regione Abruzzo, di far quadrare il cerchio della giunta regionale.
La Lega chiedeva quattro assessorati e quattro ne ha ottenuti compresi l'esterno e la vicepresidenza dell’esecutivo. Forza Italia, che di assessorati ne voleva due, si è vista ripagare la rinuncia a una poltrona in giunta con altre due posizioni di assoluto prestigio e soprattutto di potere: la presidenza del Consiglio regionale e il sottosegretario di giunta. La medaglia di bronzo infine va a Fratelli d'Italia che pure ha ottenuto il suo assessorato. Questo è il verdetto della riunione fiume convocata ieri mattina a Palazzo Silone, all'Aquila, da Marsilio, cominciata alle 10 e finita intorno alle 14. Ma a metà del secondo tempo, Zelli abbandona la partita uscendo stizzito dal palazzo di vetro della Regione e annunciando, per questa mattina alle 11, una virulenta conferenza stampa su cui però non anticipa nulla. Quindi non conferma né smentisce chi già ipotizza una asse composto Azione Politica e Udc, leggi Marianna Scoccia, un fuoco amico che renderà difficile il percorso del governo di centrodestra per i prossimi cinque anni, giocando anche dalla parte degli oppositori del Movimento 5 Stelle e del centrosinistra allargato di Giovanni Legnini.
In altre parole, la maggioranza di 18 mani votanti potrebbe scendere a 16: un solo punto di superiorità rispetto alle minoranze. Sarà così un governo da brividi in ogni voto in consiglio. Ma torniamo alla riunione di ieri mattina e alle dichiarazioni dei protagonisti, prime fra tutte quelle del governatore che si è detto soddisfatto ma ha anche provato a tendere una mano a Zelli. Marsilio precisa: «Abbiamo determinato la nuova giunta che darà all'Abruzzo il futuro che merita. Capisco che rispetto alle legittime ambizioni e aspettative di tutti, quando arriva il momento di dover stringere, anche nella freddezza delle posizioni disponibili, è chiaro che non tutti possono essere soddisfatti fino in fondo. Zelli avrà una posizione di assoluto riguardo all'interno dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Ma non voglio neanche pensare a una defezione di qualcuno, chi è stato eletto in maggioranza sta con la maggioranza, ha un dovere di rispetto dell'esito elettorale. Le Regioni hanno un patrimonio sterminato di deleghe e competenze. Credo che dare a sole sei persone questo compito immane sia alla radice di tante disfunzionalità, quindi porrò questa riflessione al Consiglio alla prima seduta», ha concluso Marsilio.
Passiamo a Forza Italia e al suo segretario regionale Pagano che, dopo aver conquistato la medaglia d'argento, dichiara a caldo: «Sono molto soddisfatto della conclusione, facciamo i nostri migliori auguri a Marsilio. FI sarà convintamente al suo fianco nel mantenere gli impegni presi con abruzzesi e tra di noi», conclude Pagano». Non poteva poi Bellachioma non rimettere nelle mani di Matteo Salvini la decisione finale, e notturna, su nomi e deleghe ma per quanto riguarda il risultato della riunione e soprattutto gli attacchi rivolti alla Lega, esalta il primo e rispedisce al mittente i secondi. «Grande soddisfazione per l'accordo, ho già informato Salvini che abbiamo raggiunto la quadra. La Lega si prepara a governare con la maggioranza in entrambe le istituzioni, sia giunta sia consiglio, ma respingo al mittente sdegnosamente ogni illazione in riferimento ad un presunto commissariamento di Marsilio da parte mia, che proviene da chi ha perso le elezioni e non si rassegna. Saremo leali non solo con il governatore e con gli alleati ma soprattutto con gli abruzzesi». Di Fratelli d'Italia, infine, c'è poco da dire se non una laconica frase di Sigismondi che lascia i lettori-elettori del partito della Meloni a bocca asciutta: «Scusate ma non posso dire nulla». Oggi ci sarà il varo ufficiale del nuovo governo regionale con Marsilio che si lascia aperta un’uscita di sicurezza, di siloniana memoria, annunciando che farà di tutto per ampliare il numero degli assessori attraverso (non si sa ancora come e quando lo farà) una legge regionale ad hoc.
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