Marsilio: parte la ricerca di contagiati senza sintomi

3 Aprile 2020

Nuova misura per individuare decine di pazienti che non sanno di esserlo

PESCARA. Sessantuno i nuovi casi di coronavirus accertati ieri in Abruzzo. Il dato è superiore rispetto ai 35 registrati mercoledì, ma in realtà si basa su un maggior numero di tamponi analizzati. I casi complessivi raggiungono quota 1.497. Le vittime sono 133. L'evoluzione numerica dell'epidemia nelle quattro province spinge gli esperti verso un cauto ottimismo. Sintetizza la situazione il governatore Marco Marsilio: «Non siamo così ingenui da illuderci che sia l'inizio della fine», sottolinea il presidente, aggiungendo che la riduzione della «pressione dentro gli ospedali ci permetterà, e ci sta già permettendo, di andare a dare la caccia ai positivi e agli asintomatici sul territorio».
NUOVI CASI. I nuovi casi sono emersi dall'analisi di 734 tamponi, un numero di test superiore rispetto a quelli eseguiti nei giorni scorsi. Dodici fanno riferimento alla Asl Avezzano Sulmona L'Aquila, otto alla Asl Lanciano Vasto Chieti, 16 alla Asl di Pescara e 25 alla Asl di Teramo. I nuovi casi erano stati 35 mercoledì, 45 martedì, 50 lunedì. Cifre di gran lunga inferiori ai 160 di domenica.
VITTIME. Sale a 133 il bilancio delle vittime. Dieci i decessi più recenti con Covid-19. Alcuni, precisa la Regione nel bollettino quotidiano, sono avvenuti nei giorni scorsi, ma la positività al coronavirus è stata accertata solo ieri. Si tratta di un 84enne, una 89enne e un 92enne di Loreto Aprutino; una 88enne, una 81enne e una 60enne di Pescara; un 65enne e una 88enne di Città Sant'Angelo; una 69enne di Penne; una 74enne di Montesilvano.
GUARITI. Continua ad aumentare anche il numero delle persone che hanno risolto i problemi legati al Covid-19: sono 113. Novantanove sono coloro che sono diventati asintomatici ed attendono i tamponi di controllo, quattordici, invece, quelli che sono risultati negativi in due test consecutivi.
CURE A DOMICILIO. I pazienti ricoverati in ospedale in terapia non intensiva sono 341, quelli in terapia intensiva sono 75.
In molti casi si attende che il Tocilizumab - farmaco per l'artrite usato in via sperimentale sul Covid-19 con buoni risultati - dia i suoi effetti. La rapida guarigione, infatti, ha un duplice valore: da un lato il benessere del paziente, dall'altro il recupero di posti letto negli ospedali. Altre 835 persone risultate positive si trovano in isolamento domiciliare. Proprio per i pazienti gestiti a casa si sta potenziando il servizio di distribuzione dei farmaci a domicilio da parte delle Asl: l'obiettivo è intervenire in modo precoce sui soggetti asintomatici o con sintomi lievi, cercando così di evitare che la patologia possa manifestarsi in modo più severo. Questi pazienti vengono trattati con antivirale ed antibiotico.
CACCIA AI POSITIVI. La gestione domiciliare dei pazienti, insieme alla lieve riduzione del numero di casi, consente agli ospedali di riprendere fiato. Solo 5, ad esempio, i nuovi pazienti ricoverati ieri a Pescara, struttura che nelle ultime settimane è andata più volte in tilt per i troppi accessi. La riduzione della «pressione dentro gli ospedali», sottolinea il governatore, sta consentendo di «andare a dare la caccia ai positivi sul territorio e, quindi, di andare a fare tamponi anche a domicilio alle persone che sono state a stretto contatto con contagiati, che sono già in quarantena o che hanno qualche linea di febbre».
ZONE ROSSE. Va proprio in questa direzione l'attività avviata dalla Asl di Teramo in Val Fino, territorio inserito in zona rossa (le restrizioni sono state prorogate fino al 13 aprile). Mercoledì sono infatti partiti i test a Castiglione Messer Raimondo, il paese più colpito d'Abruzzo, il cui sindaco, Vincenzo D'Ercole, chiedeva a gran voce che venissero fatti tamponi a tappeto. In una postazione fissa appositamente allestita, sono state sottoposte a test oltre 300 persone, non solo di Castiglione, ma anche di Montefino e Castilenti. Si tratta di soggetti che, per questioni di lavoro, sono maggiormente esposti a rischi. Tanti i tamponi effettuati anche a domicilio, da due ambulanze, su tutte quelle persone che presentano sintomi o che sono in quarantena dopo essere entrate a contatto con casi positivi. Il timore, infatti, è che i soggetti contagiati siano molti di più rispetto alle persone con sintomi. Basti pensare che a Castilenti, come riferito dal sindaco Alberto Giuliani, su 15 tamponi eseguiti a domicilio 11 sono risultati positivi.
I risultati delle analisi forniranno un quadro più chiaro della situazione in una delle aree più colpite della regione, grazie ad una metodologia che verrà estesa agli altri territori.
SEMPRE PIÙ TEST. Con l'obiettivo di eseguire sempre più test, si sta lavorando per implementare la capacità operativa dei laboratori. Quello di Pescara, centro di riferimento regionale, e l'Istituto Zooprofilattico di Teramo, si sono organizzati per eseguire un numero sempre maggiore di test, mentre a breve sarà operativo anche il laboratorio dell'università di Chieti. Sono 10.647 i tamponi eseguiti in Abruzzo dall'inizio dell'emergenza.
Ricordando il calo di casi registrato negli ultimi giorni, Marsilio sottolinea che fare più test «potrebbe paradossalmente produrre un incremento dei casi» e che «se fossimo in grado con uno schiocco di dita di fare un tampone a tutti uscirebbero forse migliaia di positivi asintomatici: stiamo operando e dando indicazioni per cominciare a fare questo lavoro».
ARRIVATI 18 VENTILATORI. «Credo che l'Abruzzo abbia dimostrato e stia dimostrando di sapere reggere l'urto e di avere un'organizzazione capace di affrontare un evento così straordinario come è stata questa pandemia», dice ancora il governatore, soffermandosi sulla necessità di essere «messi davvero in condizione di avere i mezzi, i dispositivi di protezione e i macchinari per poter curare e affrontare questa malattia». In tal senso, prosegue Marsilio annunciando l'arrivo di altri 18 ventilatori, «abbiamo la buona notizia che finalmente la macchina messa in campo a livello nazionale, dopo tanto tempo di ansiosa attesa e di grande pazienza, comincia a funzionare: le nostre strutture sanitarie iniziano quindi ad avere le armi per combattere i e per affrontare la vicenda».
PEDAGGI GRATUITI. Come per la A24 e A25, anche Autostrade per l'Italia dispone l’esenzione del pagamento del pedaggio per tutti gli operatori sanitari che hanno necessità di muoversi per motivi di servizio legati all’emergenza Covid-19. L’esenzione, in vigore da ieri, è valida su tutta la rete autostradale gestita dalla società.
Marsilio, nel ringraziare il management di Autostrade per aver accolto la sua richiesta, ricorda che le informazioni necessarie per richiedere l'agevolazione sono sul sito internet della Regione.