Martelli: “Lo Sport non va in vacanza” è adatto ai disabili

PESCARA. «La rassegna dello Sport non va in vacanza è una manifestazione inclusiva, destinata a dare spazio a tutti, a partire da chi ha una disabilità, di qualunque genere si tratti, garantendo...
PESCARA. «La rassegna dello Sport non va in vacanza è una manifestazione inclusiva, destinata a dare spazio a tutti, a partire da chi ha una disabilità, di qualunque genere si tratti, garantendo spazi di espressione idonei e l’organizzazione di attività adatte e, spesso, personalizzate a seconda delle esigenze». È quanto afferma l’assessore allo sport Patrizia Martelli, in merito alla polemica sollevata mercoledì da Carrozzine determinate e dall’Angsa per la presunta mancanza di strutture e istruttori esperti per l’assistenza ai bambini disabili alla manifestazione.
Secondo l’assessore, le due associazioni avrebbero letto male il bando. «Sarebbe stata sufficiente», ha detto, «una telefonata al Coni per avere tutti i chiarimenti necessari ed evitare polemiche che non fanno bene ad alcuno, specie ai nostri giovani. Ragazzi che devono poter vivere una tale esperienza con serenità e gioia, come si conviene a bambini dai 6 ai 14 anni».
«È giusto e opportuno chiarire e smentire alcune affermazioni a vantaggio delle famiglie», afferma l’assessore, «il presidente di Carrozzine determinate Claudio Ferrante afferma che non sono stati messi in campo istruttori esperti che abbiano le competenze per affrontare tutti i casi di disabilità. È un’affermazione infondata semplicemente perché gli istruttori ancora non sono stati selezionati, dunque com’è possibile che Ferrante sappia già a priori che non avranno le competenze adeguate?».
«Poi», aggiunge, «i ragazzi disabili potranno svolgere tutte le attività ludico-sportive adatte, in perfetta integrazione e sinergia con gli altri ragazzi e quest’anno, per la prima volta, i bambini disabili potranno iscriversi sia allo stadio Adriatico, come avviene da vent’anni e sia al complesso sportivo dei Gesuiti».

