Martino: solo noi abbiamo frenato i 5 stelle

6 Marzo 2018

Il candidato del centrodestra: «Priorità al lavoro, punteremo sulle tecnologie innovative». E la Pezzopane scarica Renzi

L'AQUILA. In una Regione in cui il movimento Cinque stelle ha trionfato praticamente ovunque il collegio uninominale per la Camera (L'Aquila-Marsica-Alto Sangro) è quasi un'eccezione.
Il candidato del centrodestra, l'imprenditore Antonio Martino, espressione di Forza Italia, è volato ben sopra il 40 per cento mettendo all'angolo sia il centrosinistra che i pentastellati. «Credo che una vittoria così ampia», ha detto Martino, «abbia più di una motivazione, innanzitutto già lo scorso anno con le amministrative dell'Aquila e Avezzano era apparsa evidente la forza del centrodestra nel nostro territorio. Poi ha influito la novità delle proposte politiche, la gente vuol sentire parlare di soluzioni e non solo di problemi. C'è stato inoltre il grande impegno di tutta la classe dirigente del centrodestra che ringrazio, come non finirò mai di ringraziare il presidente Berlusconi».
«Penso infine», aggiunge, «che gli elettori abbiano voluto puntare anche su una persona che ha una storia e un presente imprenditoriale ben consolidati e quindi con esperienze concrete da trasferire in maniera costruttiva nella politica. Nel mio collegio abbiamo dimostrato che se si lavora con umiltà, passione, abnegazione, disponibilità e professionalità si può contrastare con successo l'avanzata grillina che si è fatta molto pericolosa». Secondo Martino «ora comincia una fase nuova con L'Aquila e la sua provincia che hanno bisogno di protagonismo: iniziamo ad operare seriamente sul lavoro portando nuovi insediamenti e, soprattutto, nuova occupazione per il rilancio di zone ancora martoriate dalla tragedia del terremoto e che cercano un meritato rilancio. Dobbiamo puntare molto sull'alta tecnologia e sul turismo. L'Aquila quando terminerà la ricostruzione sarà una città bellissima ma rischia di restare vuota se non coltiverà le sue vocazioni. Ecco perché, oltre ad aver proposto una sede di Invitalia in uno dei palazzi appena restaurati, sono convinto che il capoluogo possa diventare la capitale dei “big data” della sanità italiana grazie a tecnologie innovative come il 5G. Confermo che questa sarà una priorità nella mia agenda programmatica. Potranno a quel punto nascere start -up per dare possibilità di lavoro e futuro ai giovani».
Ma Martino intende occuparsi anche del partito: «È importante tenere aperte le sedi di Forza Italia che devono diventare luoghi di incontro e confronto e penso a una squadra operativa che prepari sin da oggi la campagna per le elezioni regionali. Guai a cullarsi sugli allori».
A correre per la Camera _ nella quota proporzionale _ c'erano due candidati aquilani papabili: Stefania Pezzopane del Pd _ la cui elezione veniva data per certa _ e Luigi D'Eramo di “Noi con Salvini”, partito che ha avuto come in tutta Italia un vero e proprio exploit. Per entrambi nel corso della giornata si sono rincorse voci contraddittorie. La loro elezione o meno dipenderà da complessi conteggi.
La Pezzopane ieri mattina ha diffuso una nota da cui traspare l'intenzione di voler prendere le distanze da Renzi che ieri pomeriggio ha annunciato che lascerà la segreteria del Pd. «Il Partito democratico», ha scritto la Pezzopane, «subisce un arresto storico: è un risultato drammatico a livello nazionale. A livello regionale avvertivo un forte distacco, una rabbia nei confronti del Partito democratico di Renzi, una rabbia a volte talmente profonda da non riuscire a risolverla: e questa rabbia non ha trovato soluzione, è diventata voto di protesta e voto di rifiuto contro il Partito democratico e contro Renzi».
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