Mascherine a 50 centesimi Dal 18 parte la distribuzione

PESCARA. Nuovo accordo per la distribuzione delle mascherine chirurgiche a 50 centesimi. Le associazioni dei distributori si sono impegnate ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9...
PESCARA. Nuovo accordo per la distribuzione delle mascherine chirurgiche a 50 centesimi. Le associazioni dei distributori si sono impegnate ad approvvigionare le farmacie con una fornitura di 9 milioni di mascherine nel mese di maggio, a partire da lunedì, e di 20 milioni di mascherine la settimana a partire da giugno. Il commissario straordinario Domenico Arcuri, a sua volta, si è impegnato a continuare ad integrare gli approvvigionamenti delle farmacie con 10 milioni di mascherine nel mese di maggio. È quanto previsto dall’accordo raggiunto da Arcuri con le associazioni dei distributori, delle farmacie (Federfarma e Assofarm) e delle parafarmacie, sulla distribuzione e la vendita di mascherine a prezzo calmierato di 50 centesimi più Iva (61 centesimi in totale).
Nell’accordo firmato è previsto anche che Arcuri garantisca l’integrazione della differenza tra il prezzo a cui i distributori comprano ogni mascherina chirurgica rispetto al massimo a cui dovrebbero pagarle, che è di 38 centesimi. Lo Stato quindi si farà carico dei costi aggiuntivi sull’acquisto di mascherine all’estero. E considerando che la produzione cinese venderà intorno ai 47-48 centesimi a pezzo, l’integrazione economica prevista dal commissario potrebbe raggiungere i 10 centesimi per ogni dispositivo acquistato dai distributori. Questi ultimi avranno come già stabilito un ricavo di 2 centesimi e le venderanno a 40 ai farmacisti.
Nei giorni scorsi erano montate le polemiche perché le mascherine al prezzo calmierato erano introvabili. I distributori erano stati accusati da Arcuri di non aver mantenuto gli impegni presi. «Ora le polemiche sono finite», spiega l’aquilano Venanzio Gizzi, presidente di Assofarm. «Le farmacie non hanno mai fatto speculazioni sulle mascherine. Siamo soddisfatti di questo nuovo accordo. Ora bisogna mettersi sotto e fornire i cittadini dei dispositivi di protezione che sono necessari per questa fase della pandemia».
Toni distesi anche da parte di Federfarma. «Siamo soddisfatti, lasciando da parte le polemiche», spiega il presidente dell’associazione Marco Cossolo, «di aver contribuito tutti insieme a cercare di risolvere i problemi nell’interesse dei cittadini. Confidiamo che l’accordo sia un punto di partenza per rendere disponibili nel più breve tempo possibile le mascherine necessarie alla popolazione». Sulla carta il problema è risolto. Si spera, presto, anche sugli scaffali.
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