Mascherine a prezzi folli: denunciato un farmacista

14 Marzo 2020

Controlli della guardia di finanzia nei negozi per verificare le merci in vendita Scoperti nove cittadini che circolavano al di fuori del loro Comune di residenza

MONTESILVANO. Giro di vite a Montesilvano contro commercianti e farmacisti “furbetti”, ma anche nei confronti dei cittadini poco ligi al rispetto delle disposizioni governative per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
Dalle ultime ore, tutte le forze dell’ordine sono a lavoro per effettuare verifiche anche nella città adriatica dove i controlli di polizia locale, carabinieri, polizia e guardia di finanza hanno permesso di verificare diverse violazioni, di denunciare i responsabili e di sequestrare materiale non adatto alla vendita.
A cominciare da una farmacia di Montesilvano dove venivano vendute mascherine con un ricarico superiore all’80% e senza le informazioni obbligatorie da fornire alla clientela. È quanto accertato dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria all’interno di una farmacia cittadina. Le fiamme gialle hanno denunciato il titolare per frode in commercio e sequestrato 427 dispositivi di protezione individuale. I finanzieri, nell’ambito dell’attività di controllo sui prezzi disposta dal comando provinciale della guardia di finanza di Pescara, hanno riscontrato anche che, dal confronto fra prezzo di acquisto e prezzo di vendita al pubblico, sulle mascherine veniva applicato un ricarico superiore all’80%.
A finire nel mirino delle fiamme gialle di Pescara anche un cittadino bengalese, titolare di un esercizio commerciale nel centro del capoluogo adriatico, denunciato per manovre speculative su merci. L’uomo avrebbe messo in vendita 18 flaconi da un litro di alcol detergente igienizzante multiuso al prezzo di 5 euro, con un ricarico di almeno il 280%. Dall’esame della documentazione amministrativo-contabile esibita dal titolare, infatti, il prezzo medio di vendita al dettaglio, avrebbe dovuto variare tra 1,30 e 1,80 euro.
Sempre a Montesilvano, invece, nell’ambito dei controlli volti a verificare il rispetto delle chiusure imposte dal decreto dell’11 marzo, la polizia locale ha trovato aperta un’attività gestita da un cittadino cinese all’interno del centro commerciale Bingo Orione di via Vestina. All’interno dell’attività, che avrebbe dovuto essere chiusa al pubblico, venivano vendute mascherine e disinfettanti gel per le mani senza il marchio CE e a prezzi decisamente più elevati rispetto a quelli di commercio. Per questa ragione la polizia locale ha chiesto l’intervento della guardia di finanza che, dopo essere intervenuta nel centro commerciale del quartiere Ranalli, ha provveduto al sequestro del materiale e alla denuncia del titolare. L'attività commerciale è stata poi fatta chiudere dalle forze dell'ordine.
Non sono solo i commercianti a non rispettare le regole nella città adriatica ai tempi delle restrizioni imposte dalla lotta al coronavirus.
I carabinieri di Montesilvano nella giornata di ieri hanno denunciato 9 persone, di età compresa tra i 19 e i 41 anni, per inosservanza del decreto. Alcuni dei cittadini fermati circolavano senza un giustificato motivo al di fuori del proprio Comune di residenza, altri invece si erano riuniti in assembramenti.
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