Mascherine nei parchi giochi Mani pulite per provare abiti

Protocolli approvati dalla Conferenza delle Regioni, spuntano anche quelli per sagre e fiere Nei circoli ricreativi (da riaprire) permessi biliardo e bocce, ma vietate le partite con le carte
PESCARA. Bocce consentite, burraco vietato. Igiene delle mani obbligatoria prima di ogni prova di abiti o scarpe. Mascherine nei parchi gioco. E, ancora, regole per sagre e fiere. Sono alcuni punti dell’ultimissimo protocollo sulla sicurezza stilato dalla Conferenza delle Regioni e delle province autonome. «In ogni scheda sono integrate le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing», così la relazione della Conferenza delle regioni, «resta inteso che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo». Vediamo quali sono le principali novità contenute nelle 14 schede tecniche relative alle riaperture delle attività, dagli acconciatori ai ristoranti, fino agli uffici pubblici o ai cinema e teatri.
I GUANTI E L’UTILIZZO SBAGLIATO. Stando alla relazione, all’utilizzo dei guanti monouso, in considerazione del «rischio aggiuntivo derivante da un loro errato impiego», si ritiene di «privilegiare la rigorosa e frequente igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione idro-alcolica, sia per clienti/visitatori/utenti, sia per i lavoratori (fatti salvi, per questi ultimi, tutti i casi di rischio specifico associato alla mansione).
LO SHOPPING CON L’IGIENIZZANTE. Nel caso di acquisti con scelta in autonomia e manipolazione del prodotto da parte del cliente – per esempio abiti o scarpe – dovrà essere resa obbligatoria la disinfezione delle mani prima della manipolazione della merce. In alternativa, dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente. I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti. L’addetto alla vendita deve procedere a una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente). Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.
AREE GIOCHI PER BIMBI CON MASCHERINE. Le indicazioni si applicano a zone attrezzate con giochi per bambini, presenti all’interno di aree pubbliche (manca ancora una data di riapertura, presumibilmente dopo il 2 giugno) e private, comprese quelle all’interno di strutture ricettive e commerciali. Oltre al distanziamento di un metro, è d’obbligo la mascherina di protezione delle vie aeree per genitori, accompagnatori e dai bambini sopra i 6 anni di età. Il protocollo invita a «privilegiare mascherine colorate e/o con stampe». Garantire una approfondita pulizia giornaliera degli ambienti con detergente neutro. Le superfici toccate più frequentemente andranno inoltre disinfettate regolarmente almeno una volta al giorno.
CIRCOLI RICREATIVI E I GIOCHI PROIBITI. In vista della riapertura, il protocollo disciplina alcune azioni nei circoli ricreativi e culturali: riorganizzare gli spazi, i percorsi e il programma di attività in modo da assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro (2 metri in caso di attività fisica); potrà essere valutata una diminuzione della capienza massima dei locali. Privilegiare attività a piccoli gruppi di persone. Per le attività che prevedono la condivisione di oggetti (giochi da tavolo, biliardo, bocce) adottare modalità organizzative tali da ridurre il numero di persone che manipolano gli stessi oggetti, ad esempio predisponendo turni di gioco e squadre a composizione fissa, e obbligare comunque all’uso della mascherina e alla disinfezione delle mani prima di ogni nuovo gioco. In ogni caso, i piani di lavoro, i tavoli da gioco e ogni oggetto fornito in uso agli utenti devono essere disinfettati prima e dopo ciascun turno di utilizzo. È vietato l’utilizzo di strumenti di gioco per i quali non è possibile una disinfezione ad ogni turno (esempio carte da gioco).
SAGRE E FIERE CON DISTANZIAMENTO. Un protocollo molto “popolare”. Per sagre e fiere è prevista la riorganizzazione degli spazi, anche mediante segnaletica a terra, per consentire l’accesso in modo ordinato e, se è il caso, contingentato, al fine di evitare assembramenti di persone, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale (un aspetto che afferisce alla responsabilità individuale). Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita. È necessario rendere disponibili prodotti disinfettanti. Eventuali posti a sedere dovranno prevedere un distanziamento minimo di almeno un metro. Tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali); tale obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il pubblico. Per eventuali ulteriori servizi erogati all’interno di tali contesti (come bar o ristorazione) attenersi alla relativa scheda specifica.
SERVIZI PER L’INFANZIA: ATTENZIONE AI NONNI. Il protocollo è rivolto anche a centri diurni e centri estivi. Va sottoscritto un accordo tra l’ente gestore, il personale e i genitori coinvolti per il rispetto delle regole di gestione dei servizi finalizzate al contrasto della diffusione del virus. Prevedere la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini, genitori o accompagnatori. È preferibile che gli accompagnatori abbiano un’età inferiore a 60 anni, a tutela della loro salute. Prevedere un rapporto tra personale e minori di 1 a 5 per bambini da 0 a 5 anni, di 1 a 7 per bambini da 6 a 11 anni e di 1 a 10 per ragazzi da 12 a 17 anni (la composizione dei gruppi di bambini deve essere il più possibile stabile nel tempo). La mascherina di protezione delle vie aeree deve essere utilizzata da tutto il personale e dai bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. I giochi dovranno essere a utilizzo esclusivo di un singolo gruppo, salvo disinfezione prima dello scambio.
UFFICI PUBBLICI MEGLIO SE VIRTUALI. Promuovere il contatto con i clienti, laddove possibile, tramite modalità di collegamento a distanza e soluzioni innovative tecnologiche. ▪ Favorire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale. Dove questo non può essere garantito dovrà essere utilizzata la mascherina a protezione delle vie aeree. L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate. ▪Nelle aree di attesa mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti. L’attività di front office per gli uffici ad alto afflusso di clienti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione. ▪
GUIDE TURISTICHE SU PRENOTAZIONE. Uso mascherina per guida e partecipanti. Ricorso frequente all’igiene delle mani. Rispetto delle regole di distanziamento e del divieto di assembramento. Redigere un programma delle attività pianificato con prenotazione; mantenere l’elenco delle presenze per 14 giorni. Organizzare l’attività con piccoli gruppi di partecipanti. Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo. Favorire l’utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni. La disponibilità di depliant è subordinato all’invio on line ai partecipanti prima dell’avvio dell’iniziativa turistica.
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