Mascherine, oltre 16mila sono ancora da consegnare

8 Maggio 2020

La Protezione civile terminerà la distribuzione alle famiglie tra alcuni giorni Il dirigente Maggitti: «In due mesi oltre 8mila chiamate al Centro operativo»

PESCARA. Non è ancora terminata la consegna gratuita delle mascherine ai cittadini che ne hanno fatto richiesta tramite il sito del Comune. «Finora», ha detto ieri l’assessore alla Protezione civile Eugenio Seccia, «ne abbiamo distribuite circa 44mila, su un totale di 60mila. Contiamo di terminare il lavoro nel giro di qualche giorno, al massimo entro la prossima settimana».
«Si tratta di un lavoro non affatto semplice», ha fatto presente il dirigente alla Protezione civile Carlo Maggitti, «perché la consegna avviene porta a porta, ossia lasciando le mascherine nelle cassette delle lettere dei residenti». I cittadini che hanno presentato richiesta sono oltre 20mila.
Intanto, Maggitti ha consegnato proprio in questi giorni al sindaco Carlo Masci e all’assessore Seccia un report sull’attività svolta dal Centro operativo comunale (Coc) durante l’emergenza coronavirus. Più precisamente dal 9 marzo, data di apertura del Coc, ad oggi. Le chiamate ricevute per richiedere assistenza sono state 8.340; le richieste di informazioni per spostamenti sul territorio, 3.075; le richieste di assistenza per anziani e/o malati, 1.353; l’assistenza effettuata tramite associazioni di volontariato, 698 casi; le richieste di informazioni per attività di vendita o produttive, 362; le richieste di mascherine e di dispositivi di protezione individuale, 643; le richieste di informazioni per buoni spesa o pacchi alimentari, 1.660.
«Per quanto riguarda il numero di chiamate», ha spiegato Maggitti, «è da evidenziare che continua ad essere costante anche nella quinta decade di operatività del Coc, sempre con una marcatissima diminuzione nelle giornate di domenica e festive, con una media di circa 150 chiamate quotidiane ed un picco di 316 il 14 aprile e 282 il 15 aprile, raggiunto durante la consegna dei buoni spesa e pacchi alimentari alla cittadinanza».
«Sin dall’ultima decade di marzo, e poi sempre più approfonditamente nei giorni successivi», ha rivelato Maggitti, «particolare attenzione è stata posta anche nel monitoraggio della situazione esistente all’interno delle case di riposo per anziani e delle istituzioni ed associazioni religiose ricadenti nel territorio comunale e nelle immediate vicinanze. Una voce che continua ad essere monitorata è, peraltro, quella che riguarda le richieste di informazioni da parte di attività di vendita di generi alimentari, esercizi commerciali e attività produttive».
«Vanno registrate anche», ha concluso il dirigente, «le ormai collaudate richieste di pareri e chiarimenti che la prefettura sta inviando, per competenza ed omogeneità di regolamentazione all’interno del Comune, al Coc per dare risposte in merito alle variegate domande pervenute dai cittadini, con riferimento alle attività che possono essere legittimamente effettuate durante l’emergenza Coronavirus».
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